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GUIDA ALL'USO DI UNA REFLEX - Coppia Tempo/Diaframma
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16/05/2012 16.43
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Ora che conosciamo tempi e diaframmi, facciamo un passo avanti e iniziamo a parlare di coppie tempo-diaframma. Supponiamo di sapere che, in determinate condizioni di luce, scattando con un trentesimo di secondo e f/5.6 (30 - f/5.6) si otterrà un'esposizione corretta. Per come sono state costruite le due scale, è automatico che anche tutte le altre coppie indicate nella tabella qui sotto produrranno esposizioni corrette, perché in ogni caso non si fa altro che raddoppiare il tempo di posa dimezzando la quantità di luce che passa per unità di tempo o viceversa.
1 | 2 | 4 | 8 | 15 | 30 | 60 | 125 | 250 | 500 | 1000
32| 22 | 16 | 11 | 8 | 5.6 | 4 | 2.8 | 2 | 1.4 | 1
Se le condizioni di luce cambiassero, ad esempio in presenza di più luce, la nostra serie di coppie potrebbe modificarsi, ad esempio, così:
4 | 8 | 15 | 30 | 60 | 125 | 250 | 500 | 1000 | 2000 | 4000
32 | 22 | 16 | 11 | 8 | 5.6 | 4 | 2.8 | 2 | 1.4 | 1
Ora, dato che la luce è aumentata, utilizzando un diaframma 5.6 basta un esposizione di un centoventicinquesimo di secondo per ottenere la giusta esposizione, mentre prima era richiesto tempo più lungo: un trentesimo di secondo. È come se le due scale fossero slittate tra loro di due posizioni, due "passi". Ogni passo di questo tipo è detto, in gergo, "f/stop", o semplicemente "stop". Ad esempio, passare da 30 - f/5.6 a 125 - f/5.6 equivale a "chiudere" di 2 stop, o di sottoesporre di 2 stop.
Una scala di diaframmi indicativa è la seguente:
32 | 22 | 16 | 11 | 8 | 5.6 | 4 | 2.8 | 2 | 1.4 | 1
Questi valori, apparentemente strani, sono stati scelti in modo tale che, passando dall'uno all'altro a parità di tempo di posa, la luce che raggiunge il sensore raddoppia o dimezza. Ad esempio, con la coppia 125 - f/8 passerà la metà della luce che passa con la coppia 125 - f/5.6, un quarto di quella che passa con 125 - f/4, ecc.
In questa situazione, sapendo che tutte le coppie indicate in tabella sono equivalenti tra loro dal punto di vista dell'esposizione, potremo concentrarci sul risultato che desideriamo ottenere, ad esempio sceglieremo la coppia 500 - f/2.8 per un ritratto o 30 - f/11 per un panorama, magari con l'accortezza di usare un cavalletto visto il tempo lungo.
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GUIDA ALL'USO DI UNA REFLEX - L'apertura del diaframma
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09/05/2012 15.09
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Ciao piccolo fotografi :)
Eccomi qui tra una cosa da studiare e l'altra a rilassarmi un po' e a condividere con voi la terza parte di questa mini guida fotografica.
Oggi parleremo dell'apertura del diaframma.
3, 2, 1, VIAAAAAAA..
L'apertura del diaframma non viene misurata in millimetri, come sembrerebbe ovvio, ma dal numero adimensionale "f", dato dal rapporto tra la lunghezza focale dell'obbiettivo utilizzato, espressa in mm, e il diametro del diaframma, sempre in mm. Questa apparente complicazione è giustificata dal fatto che, in questo modo, si elimina la scomoda dipendenza tra la luce che attraversa un obbiettivo e le sue dimensioni fisiche. Così, a un determinato valore di "f" corrisponde sempre la stessa quantità di luce, che si utilizzi un grandangolo o un teleobbiettivo estremo. Notate che, essendo il diametro al denominatore della frazione, a numeri "f" elevati corrispondono piccole aperture, e quindi una ridotta quantità di luce che raggiungerà la pellicola o il sensore.
Una scala di diaframmi indicativa è la seguente:
32 | 22 | 16 | 11 | 8 | 5.6 | 4 | 2.8 | 2 | 1.4 | 1
Questi valori, apparentemente strani, sono stati scelti in modo tale che, passando dall'uno all'altro a parità di tempo di posa, la luce che raggiunge il sensore raddoppia o dimezza. Ad esempio, con la coppia 125 - f/8 passerà la metà della luce che passa con la coppia 125 - f/5.6, un quarto di quella che passa con 125 - f/4, ecc.
Anche l'estensione di questa scala dipende dalla fotocamera (nel caso delle compatte) o dall'obbiettivo utilizzato (nel caso di reflex a obbiettivi intercambiabili). L'apertura maggiore, cioè il numero più basso di "f", è la luminosità massima, un dato molto importante. Un obbiettivo molto luminoso consentirà di scattare foto anche in condizioni di illuminazione peggiori di uno poco luminoso, ed è quindi più pregiato. Purtroppo, questo pregio si può pagare molto caro: a titolo di esempio, un 300mm f/4 costa tipicamente meno di €2000 mentre un 300mm f/2.8 della stessa marca e di pari qualità arriva a €6000!
85mmFD - Un obbiettivo a messa a fuoco manuale, in cui si vede l'indicazione della profondità di campo in piedi (verde) o metri (bianco) in funzione della scelta del diaframma
La scelta del diaframma è legata al concetto di profondità di campo. Tanto maggiore è "f", tanto più ampio sarà l'intervallo di distanza dalla macchina entro cui i soggetti risulteranno a fuoco. Anni fa, sui corpi degli obbiettivi a messa a fuoco manuale, era indicata la profondità di campo in metri; il fotografo poteva quindi sapere, prima dello scatto, che un dato diaframma avrebbe prodotto ad esempio soggetti a fuoco tra 3 e 5 metri di distanza, mentre passando al diaframma più chiuso avrebbe messo a fuoco tutto quello che era compreso tra i 2,5 e i 9 metri di distanza. Ora questa informazione non è più indicata, ma alcuni modelli consentono di controllare visivamente la profondità di campo prima dello scatto.
diaframma aperto
diaframma chiuso
Utilizzando un diaframma aperto, ad esempio 100mm - f/2.8, si avrà a fuoco solo il soggetto principale mentre utilizzando diaframmi chiusi si avrà a fuoco anche lo sfondo.
Detto questo, la scelta del diaframma è intuitiva. Ad esempio, nel caso di panorami si dovranno preferire diaframmi chiusi, per avere a fuoco il più possibile, mentre nel caso di un ritratto può essere interessante sfocare leggermente lo sfondo - quindi utilizzare diaframmi aperti - per dare maggior risalto al soggetto.
ritratto in un paio di occhiali con diaframma aperto
Un strano "ritratto", esempio di ciò che si può ottenere potendo scegliere il valore del diaframma (in questo caso molto aperto).
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GUIDA ALL'USO DI UNA REFLEX - La scala dei tempi
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03/05/2012 16.08
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2. La scala dei tempi
L'unità di misura del tempo è ovviamente il secondo.
In fotografia, un tempo tipico di posa dura una frazione di secondo, ad esempio 1/125 di secondo. Per brevità quindi si indica a volte solo il denominatore della frazione, lasciando gli apici solo ai secondi interi. Così 1/125 di secondo si scriverà 125, 4 secondi si scriverà 4" ecc.
Con queste convenzioni, una scala di tempi indicativa è la seguente:
1 | 2 | 4 | 8 | 15 | 30 | 60 | 125 | 250 | 500 | 1000
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GUIDA ALL'USO DI UNA REFLEX - La Luce
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25/04/2012 13.03
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Ciao amici Fotografi.
L'anno è ormai è agli sgoccioli e in queste ultime settimane o deciso di proporvi una mini guida per l'uso della Reflex.
Ogni qualvolta mi verrà possibile , scriverò una piccola parte della mia guida. Spero vi piaccia :)
Buona lettura.
.-.-.-.-.-.
Se avete appena comprato, o se vi hanno regalato una fotocamera reflex, sicuramente utilizzando le impostazioni automatiche, riuscirete a scattare delle buone fotografie.
I programmi manuali, tuttavia, permettono di ottenere dei risultati ancora migliori a patto, però, di sapersi districare tra funzioni come priorità di tempo, di diaframma e profondità di campo.
Lo scopo del fotografo è impressionare correttamente la pellicola (o il sensore), cioè far arrivare sulla pellicola o sul sensore la giusta quantità di luce.
Qualsiasi macchina regola la quantità di luce che raggiunge sensore o pellicola tramite iltempo di posa, o tempo di apertura dell'otturatore, e l'apertura del diaframma, una sorta di "pupilla" contenuta all'interno dell'obbiettivo che può essere aperta o chiusa per permettere il passaggio di più o meno luce.
Immaginate di avere un bicchiere d'acqua da riempire fino all'orlo.
In questo esempio, l'acqua equivale alla luce, il tempo in cui tenete aperto il rubinetto corrisponde al tempo di posa (o, brevemente, "tempo") e l'apertura del rubinetto equivale all'apertura del diaframma.
É intuitivo che si può ottenere lo stesso riempimento, cioè la stessa esposizione, sia con tempi brevi e ampie aperture che, viceversa, con tempi lunghi e aperture più piccole. In entrambi i casi, la foto apparirà esposta correttamente, cioè ricca di dettagli sia nelle zone più chiare sia nelle zone più scure, ma il risultato finale sarà molto diverso.
Tempi e diaframmi influenzano infatti due aspetti fondamentali della fotografia, vale a dire il movimento e la porzione di immagine che risulterà a fuoco (la cosiddetta profondità di campo). Il lavoro del fotografo consiste allora nello scegliere, tra le numerose possibilità, l'accoppiata tempo-diaframma che più si addice ai suoi scopi.
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Post-produzione fotografica
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22/04/2012 16.33
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Ciao ragazzi.
Non so se qualcuno di voi utilizzava Picnik per modificare le proprie fotografie. Purtroppo, il 19 aprile questo sito ha chiuso!
Ieri, navigando in Internet, ho trovato un altro sito molto simile..forse anche migliore: "PicMonkey.com" - andate a provarlo!
Questo sito permette di ritagliare, ruotare, eliminare difetti e aggiungere tanti effetti molto carini :)
Inoltre..qualche settimana fa un'amica mi ha fatto scoprire un app carina tra quelle di Google che si chiama "Pixr-o matic"..andate a vedere anche quella.
Ciao ciao :)
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Single Lens Reflex (SLR)
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16/04/2012 16.37
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In fotografia, per Single Lens Reflex (SLR) o più semplicemente reflex si intendono le macchine fotografiche dotate di un sistema composto da uno specchio posto a 45° rispetto all'obiettivo e da un pentaprisma. Lo specchio è dotato di un meccanismo che lo fa sollevare al momento dello scatto in modo che la luce raggiunga l'elemento sensibile (pellicola o sensore). Questo meccanismo consente di osservare nel mirino della macchina fotografica la stessa immagine catturata dall'obiettivo. Caratteristico delle fotocamere reflex è il fatto che, durante l'esposizione, il soggetto non è più visibile al fotografo, a causa dell'inclinazione dello specchio verso l'elemento sensibile.
Reflex è la contrazione del termine inglese Single Lens Reflex (SLR) introdotto per distinguere la macchina fotografica dalle Twin Lens Reflex (TLR), anch'esse dotate di uno specchio per rinviare l'immagine al mirino ma con un sistema di due lenti, di cui una dedicata all'immagine sulla pellicola.
Nella maggior parte delle macchine di tipo reflex in realtà l'immagine catturata e l'immagine vista attraverso il mirino non coincidono al 100%, ma solo al 90-95%. Una parte del bordo dell'immagine non viene vista dal fotografo, anche se è catturata dall'obiettivo. La ragione di questa piccola differenza tra immagine vista e immagine catturata è di carattere economico: il costo del sistema di specchi che consente di osservare tramite il mirino la stessa immagine catturata dall'obiettivo è tale da suggerirne l'uso solo su macchine professionali particolarmente costose.
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Mostra Fotografica "Henri Cartier-Bresson. Photographe" a Torino al Palazzo Reale.
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30/03/2012 0.26
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“Fotografare: è porre sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. È un modo di vivere.”
Dal 21 marzo al 24 giugno, le storiche e prestigiose sale di Palazzo Reale di Torino ospiteranno la mostra Henri Cartier-Bresson. Photographe, una retrospettiva antologica che rende omaggio al genio francese della fotografia. L’esposizione, patrocinata dal Comune di Torino, è organizzata da Silvana Editoriale e nasce dalla collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e con Magnum Photos, celebre agenzia fotografica di cui proprio Henri Cartier-Bresson, insieme, fra gli altri, a Robert Capa e David Seymour, fu uno dei soci fondatori nel 1947.
In mostra oltre 130 fotografie in bianco e nero, scattate fra i primi anni ’30 e la fine degli anni ’70, concorrono a raccontare la storia di uno sguardo eccezionale, del fotografo che fu definito “l’occhio del secolo”.
Le immagini esposte a Palazzo Reale di Torino costituiscono una perfetta testimonianza della poetica del kairòs – il momento opportuno – e mostrano come Cartier-Bresson abbia tracciato un segno indelebile nell’arte della fotografia, rivelandosi come un artista che ha sempre scelto l’anonimato nell’azione per meglio cogliere l’istante.
Henri Cartier- Bresson
Photographe
dal 21 marzo al 24 giugno 2012 al Palazzo Reale di Torino
Orari:
- dal martedì alla domenica 9:30 - 18:30 (ultimo ingresso ore 18:00). Chiuso il lunedì
Biglietti:
- intero: 6 euro
- ridotto: 4 euro
Visita il sito:
www.silvanaeditoriale.it
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Il bianco e nero :D
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25/03/2012 23.24
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Fino agli anni settanta, quando il calo dei prezzi ha reso popolare la fotografia a colori, la quasi totalità delle foto scattate era in bianco e nero.
Il bianco e nero, che spesso viene abbreviato in B/N, indica una forma di rappresentazione visiva che non utilizza il colore. Il termine fa riferimento al solo uso del bianco e del nero, anche se in realtà vengono poi normalmente utilizzate tutte le gradazioni di grigio intermedie. Sono poi considerate rappresentazioni in bianco e nero anche quelle che fanno uso di un solo colore, come ad esempio le foto seppiate mediante viraggio.
Il bianco e nero tuttavia non è scomparso, ma si è ritagliato una nicchia per le sue peculiari capacità espressive e ha superato indenne anche l'avvento delle fotocamere digitali.
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GAM - Galleria d'Arte Moderna
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12/03/2012 21.08
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Ciao a tutti ragazzi.
Oggi condivido con voi qualche informazione sulla GAM di Torino. Lo so, non tratta di fotografia ma è cmq arte.
- Dove si trova la GAM?
Via Magenta, 31
- Con quali mezzi pubblici raggiungerla?
Metro: fermata Vinzaglio o Re Umberto
Bus: 5/, 14, 14/, 33, 33/, 52, 64, 68
Tram: 9, 15
- Quali sono gli orari e le tariffe?
GAM-GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta, 31 10128 Torino - Italy
+39 011 4429518 centralino
+39 011 4429595 segreteria
gam@fondazionetorinomusei.it
ORARI DI APERTURA
Collezioni e mostre
Da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un'ora prima.
INGRESSO
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00
Gratuito il primo martedì del mese.
Ingresso libero per i possessori di Abbonamento Musei e Torino Card
All'interno potrete trovare anche:
- caffetteria;
- bookshop;
- SERVIZIO DI CONSULTAZIONE
L'Archivio Fotografico mette a disposizione il ricchissimo patrimonio di immagini in bianco e nero e a colori. La documentazione del patrimonio artistico, in particolare museale e piemontese, e una ricca e importante serie di immagini di architettura, fanno di questa struttura uno dei più importanti archivi fotografici tematici dell'Italia settentrionale.
SERVIZIO CONSULENZA, RICERCA E INFORMAZIONI
Lo staff dell'Archivio Fotografico è a disposizione per indirizzare l'utente su ricerche iconografiche a carattere tematico e monografico e per soddisfare le diverse esigenze (studio, editoria, scopi scientifici, didattici, commerciali e pubblicitari).
ORARI
Dal lunedì al venerdì su appuntamento;
Biblioteca d'Arte
della Fondazione Torino Musei
La Biblioteca d'arte della Fondazione Torino Musei è una biblioteca di consultazione specializzata in storia dell'arte antica, moderna e contemporanea, critica e museologia, archeologia, etnografia, numismatica, che cura particolarmente l'approfondimento delle termatiche di ambito locale e l'aggiornamento nei campi di interesse dei musei civici.
ORARIO
lunedì- sabato 10 - 17.
Il servizio di distribuzione dei volumi ed il servizio di fotocopiatura terminano alle ore 16,30.
INFORMAZIONI
Il servizio informazioni bibliografiche è attivo in orario di apertura biblioteca ai seguenti numeri:tel. 011.4429555 - 011.4429531 - 011.4429530fax 011.4429519
e-mail: biblioteca@fondazionetorinomusei.it
PER TUTTE LE INFORMAZIONI E LE MOSTRE ALLA GAM VISITATE IL SITO www.gamtorino.it
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Come creare un obiettivo Fish-eye con pochi soldi e in poco tempo :D
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20/02/2012 11.29
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Qualche giorno fa parlando con un'amica di Milano, Federica, mi ha svelato che suo papà le ha costruito un vero e proprio obiettivo Fish-eye! Ho visto le fotografie fatte con quell'obiettivo e sono davvero fatte molto bene. Così mi sono incuriosita e ho cercato su internet com crearlo e... l'ho trovato!
Iniziamo :D
COSA CI SERVE?
- uno spioncino (reperibie in qualsiasi negozio fai da te)
- un tubo di plastica
- della gommapiuma (o altri materiali simili)
- un cutter o delle forbici
- del collante o del nastro biadesivo
PRIMO PASSO:
Prendi la gommapiuma (qualsiasi altro materiale anche meno spesso andrà benissimo) e ritaglia un rettangolo che sia di altezza pari a quella dello spioncino e di lunghezza pari alla circonferenza dello spioncino, in modo da poterlo ricoprire lasciando scoperte solamente le estremità. Incolla lo strato di gommapiuma con nastro biadesivo o un altro collante. Se lo spessore è poco ricopri con un secondo strato in modo da superare il diametro della lente dello spioncino che sarà sicuramente più grande del tubo metallico a cui è attaccata.
SECONDO PASSO:
Prendi il tubo di plastica rigida e tagliane un pezzo di lunghezza pari a quella dell'obbiettivo aperto della tua fotocamera più quella dello spioncino senza la lente (sarà la parte più esterna). Assicurati che, infilando lo spioncino nel tubo, gli strati di gommapiuma siano abbastanza da poter creare un attrito che evita la fuoriuscita dello spioncino. Fissa comunque per sicurezza lo spioncino con la gommapiuma alle pareti interne del tubo, lasciando all'esterno solamente la lente dello spioncino (che infatti nel taglio del tubo non abbiamo calcolato).
TERZO PASSO:
Prendi nuovamente la gommapiuma e ritaglia delle striscioline per coprire l'obiettivo della tua fotocamera digitale, assemblandole per creare una sorta di negativo della forma dell'obbiettivo, in modo che la fotocamera abbia un appoggio anatomico (vedi video). Prendi il nuovo pezzo di gommapiuma creato e fissalo al tubo di plastica dalla parte opposta di dove hai fissato lo spioncino. Se tutte le misure sono corrette ora dovresti poter liberamente applicare il nuovo obbiettivo fish-eye che hai creato all'obiettivo della tua fotocamera e scattare sorprendenti foto in puro stile fish-eye!
ET VOILA' :D
io non ho ancora provato ma a breve lo farò!
Ciao ciao ragazzi :D
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"L'Italia e gli italiani" a Palazzo Reale fino al 26 Febbraio
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12/02/2012 22.57
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L’Italia e gli Italiani. Nell’obiettivo dei fotografi Magnum
25 Novembre 2011 - 26 Febbraio 2012
Palazzo Reale
piazzetta Reale Torino - Italia
A Palazzo Reale, fino al 26 febbraio 2012, si potrà visitare la grande mostra fotografica “l’Italia e gli Italiani”, frutto del lavoro di nove fotografi della Magnum, una delle maggiori agenzie del mondo.
La missione fotografica, che si è articolata nel corso di sei mesi, è stata affidata a Christopher Anderson, Harry Gruyaert, Mark Power, Mikhael Subotzky, Donovan Wylie, Richard Kalvar, Bruce Gilden, Alex Majoli, Paolo Pellegrin.
L’esposizione, di oltre 400 scatti selezionati, non intende riproporre la ricostruzione nostalgica dei paesaggi, delle prospettive e delle vedute oramai inesorabilmente perdute, ma dare immagine alla vita dell’Italia e degli italiani nel 2011, offrendo un’occasione di riflessione sulla contemporaneità.
Ha inoltre l’obiettivo di raccontare un Paese che si è sempre presentato come un insieme eterogeneo di molti e diversi elementi, dove la storia e la contemporaneità si intrecciano, convivono, si oppongono, dove la tradizione si confronta con l’innovazione, le strutture urbanistiche con le nuove richieste sociali, il paesaggio con l’industria in un susseguirsi continuo di coerenze e contraddizioni, armonie e dissonanze.
Il viaggio fissa nella memoria un’immagine del paesaggio naturale e di quello artificiale, di luoghi e persone. Si tratta di un racconto che si snoda attraverso quelli che potremmo definire i depositi della memoria come i borghi, le città, le piazze, le biblioteche e i nuovi luoghi d’incontro; le relazioni e le abitudini degli italiani; il presente e il divenire; le marginalità sociali e le solidarietà; la ricerca e le menti.
“La mostra realizzata in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia – ha affermato il sindaco Fassino intervenendo all’inaugurazione – contribuisce in questo fine 2011 a completare con efficacia il quadro degli eventi”. Fassino ha inoltre ricordato che quest’anno Torino è stata visitata da 7 milioni di turisti, mentre oltre mezzo milione sono stati i visitatori delle mostre alle Ogr e quasi altrettanti hanno raggiunto la Reggia di Venaria, dove peraltro sono ancora in corso due esposizioni importanti come quella per il ritratto di Leonardo da Vinci e quella sui 150 anni di moda italiana. “Sono numeri che confermano – ha sottolineato Fassino – come oggi Torino sia una città dalle molte vocazioni: industriale, certo, ma anche universitaria con gli oltre centomila studenti di cui 15 mila stranieri, finanziaria con le due più importanti fondazioni bancarie italiane, e ancora artistica e culturale”.
articolo di http://www.spaziotorino.it/scatto/?p=2238
Io cmq penso e spero di andare a vederla questo week end..se qualcuno l'ha già vista mi faccia sapere.
P.S. scusate ma lo studio mi ha impedito di scrivere la scorsa settimana :D
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Snow is now!
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01/02/2012 12.22
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Che bello, finalmente la neve si e degnata si fare una visita anche ai torinesi e questa volta non se ne andrà troppo in fretta! Sono uscita a fare qualche foto questi giorni e vi posso assigurare che i paesagi sono stupendi. Vi mostro una foto, che però non ho scattato io, ma che vi porterà sicuramente in un trip mentale fantastico! Chi è che in questo momento non vorrebe sciare e godersi l'aria fresca della neve, oppure, ancora meglio... stare seduti su una poltrona calorosa, vicino ad un camino e leggere un buon libro, magari anche solo bevendo un tè caldo! L'immaginazione è molto ricca e perciò lascio a voi il piacere di fantasticare tra le belle giornate innevate!
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Fish-eye
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27/01/2012 14.44
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Ciao a tutti.
Oggi vi parlerò del fish-eye. Un obiettivo che io A D O R O e che spero di comprare presto!
Il "fish-eye", ovvero occhio di pesce, è un obiettivo fotografico grandangolare estremo che abbraccia un angolo di campo non minore di 180°; ne esistono anche alcuni che superano i 180°.
Il termine fisheye fu creato da Robert W. Wood nel suo libro "Physical Optics" in un capitolo dedicato alla rifrazione dei raggi di luce incidenti sulla superficie di un lago.
Il termine fisheye fa riferimento al fatto che un pesce sul fondo del lago è in grado di vedere una semisfera.
Il primo fisheye, il Robin Hill Sky, fu fabbricato dalla ditta Beck di Londra; esso è stato sviluppato per studiare le formazioni di nubi e produceva su una piccola lastra un'immagine di tutto il cielo, grazie all'espediente di introdurre una fortissima distorsione a barilotto.
Le immagini prodotte da un fish-eye sono circolari e in certi casi parte del bordo, o addirittura tutto il bordo circolare, viene escluso.
Gli obiettivi fisheye vengono spesso usati dai fotografi per riprendere paesaggi estesi e suggerire la curvatura della Terra, oppure per ottenere effetti speciali. I fisheye vengono anche molto usati nella fotografia sportiva, in particolare nelle discipline gravity come skateboard e BMX per via del particolare effetto che offre.
Le lunghezze focali dei fisheye dipendono dalle dimensioni del fotogramma. Per il fotogramma 24 x 36 mm le tipiche lunghezze focali sono tra gli 8 e i 10 mm per obiettivi che producono immagini circolari, e tra i 14 e i 16 mm per quelli che producono immagini a fotogramma pieno (tagliando completamente i bordi circolari).
Esistono anche aggiuntivi ottici, chiamati sempre fisheye, che anteposti ai normali obiettivi, li trasformano in obiettivi fisheye.
A differenza degli obiettivi grandangolari a prospettiva rettilinea, i fisheye non possono evidentemente fornire un'immagine non distorta. In particolare l'immagine è sempre più distorta quanto più ci si allontana dal centro.
Esistono diversi metodi per ottenere queste distorsioni: nella maggior parte dei fisheye per uso fotografico si opta per la cosiddetta proiezione equidistante.
Lo schema ottico fondamentale di un fisheye è quello di un teleobiettivo invertito, costituito da uno o più elementi anteriori divergenti e da elementi posteriori convergenti, di dimensioni più ridotte.
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Il diritto - Copyright
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24/01/2012 16.42
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Il diritto d'autore considera fotografie ai fini della tutela relativa alle «immagini di persone o di aspetti, elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo fotografico o con processo analogo».
Viene stabilito che spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione, diffusione e spaccio della fotografia, riguardo alle fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa, dei diritti di autore sull'opera riprodotta.
E' permessa la diffusione di fotografie senza il permesso del soggetto solo nel caso di personaggio pubblico, inteso come persona che, per lavoro o carica istituzionale, è noto al pubblico, o nel caso la persona sia ritratta nel corso di eventi aperti al pubblico (ad esempio se una persona partecipa ad una manifestazione sportiva). Negli altri casi, il fotografo titolare dell'opera deve ottenere il permesso (chiamato liberatoria) alla pubblicazione (intesa anche come esposizione ad una mostra) da parte del soggetto.
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Siti internet utili
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20/01/2012 16.09
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Ciao ragazzi.
Eccomi qui con un altro post!
Oggi vi linkerò alcuni siti utili alla condivisione di fotografie, forum, assistenza, ecc..
● Adobe [ www.adobe.com]: qui potete trovare forum, aree di supporto e software di prova;
● Canon [ www.canon.com];
● Nikon [ www.nikon.com];
● Corel [ www.corel.com]: tutorial, consigli e suggerimenti;
● Flickr [ www.flickr.com]: condivisione di fotografie e a parer mio è il migliore;
● Google Picasa [ www.picasa.google.com];
● Kodak Gallery [ www.kodak.com];
● Planet Photoshop [ www.planetphotoshop.com]: tutorial, recensioni e forum, indirizzati sporattutto a chi usa Photoshop.
Questi secondo me sono dei bei siti da visitare.
Fateci un salto.
Un saluto e buon week end :D
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CONCORSI FOTOGRAFICI
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20/01/2012 16.08
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Ciao a tutti ed eccoci con il terzo articolo :D
Questa volta ho deciso di elencarvi due concorsi fotografici che si svolgeranno a Torino.
Qui di seguito sono riportati i nomi dei due concorsi e tutte le informazioni necessarie.
Per tutte le altre informazioni contattate i numeri telefonici o gli indirizzi e-mail scritto sotto ogni concorso.
▪ CONCORSO "STORIE STRAORDINARIE 2011/2012"
1° premio: pubblicazione su Zoom + abbonamento
Costo: 50,00 euro
Scadenza: 30 Maggio 2012
Associazione Culturale Graphito
3403321310
graphitoto@gmail.com
http://www.graphito.it/GRAPHITO/HOME.html
L'Associazione Culturale Graphito organizza il Concorso "Storie Straordinarie 2011/2012". Per partecipare alla sezione fotografia l’artista è invitato ad allestire una mostra personale, della durata di 15 gg, presso un locale (Shortbus Cafè) del centro di Torino, composta da un minimo di 8 opere e un massimo di 18 opere che compongano una “storia”. L’iscrizione al concorso costa 50 euro e comprende il tesseramento all’Associazione Graphito e lo spazio web personale sul sito www.graphito.it. Durante la serata di inaugurazione e per tutta la durata della mostra personale, i visitatori, che costituiranno la “giuria popolare”, potranno esprimere un voto. Al termine delle mostre personali, nel mese di Giugno 2012, i primi tre fotografi classificati con il più alto punteggio medio accederanno alla finale, in cui saranno chiamati a riproporre le 3 opere più rappresentative della loro mostra ad una giuria tecnica. Il primo classificato si aggiudica la realizzazione di un catalogo fotografico personalizzato, la collaborazione con una nota galleria d’arte di Torino e la pubblicazione sulla rivista fotografica ZOOM. Inoltre, i 3 finalisti potranno partecipare gratuitamente alla mostra collettiva della durata di un giorno “Graphito in Piazza” e alla mostra collettiva allestita presso la Biblioteca Amoretti di Torino.
▪ CONCORSO FOTOGRAFICO PURPLE MIDDLE WAY ONLUS
1° premio: mostra ed asta
Costo: Gratuito
Scadenza: 25 Aprile 2012
Pulple Middle Way O.N.L.U.S
via Don Bosco 62 Torino 10144
349 8642276
http://www.purplemiddleway.org
L'Associazione Purple Middle Way Onlus ha indetto un Concorso Fotografico a scopo benefico. Questo concorso fa parte delle iniziative inerenti la mostra "I bambini di vetro" che vuole raccogliere fondi per realizzare 15 progetti da dedicare all'infanzia in diversi paesi del mondo. Il Tema del concorso fotografico è: “...raccontare la fragilità dei bambini che, come il vetro, ha bisogno di essere accudita e preservata per non andare in frantumi in schegge di vita che, una volta disperse, non si potranno mai ricomporre senza lasciare segni. Bambini molto spesso così "trasparenti" da non trovare l’aiuto necessario per la propria sopravvivenza...”. Gli scatti possono provenire da ogni parte del mondo ed è possibile inviare un minimo di 2 e un massimo 5 foto capaci di raccontare, con creatività e spirito visivo, il tema del concorso. Le foto dovranno essere inviate in formato .jpeg (risoluzione max: 3500 pixel lato lungo - qualità di stampa max: 300 dpi). La mostra avrà luogo nel mese di Ottobre 2012 e i 20 scatti prescelti saranno stampati in un formato di adeguata dimensione pubblicati sul catalogo della mostra e saranno messi all’asta per finanziare i 15 progetti di aiuto.
Ci risentiamo con una altro articolo Giovedì :D
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"Viaggiare leggeri?" - L'attrezzatura.
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17/01/2012 0.22
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"..bisogna viaggiare leggeri.." diceva Ludwig Wittgenstein.
E' importante avere la giusta attrezzatura prima di partire per un viaggio fotografico, quindi..ecco qui il "minimo" indispensabile :D
■ fotocamera reflex;
■ fotocamera tascabile compatta con zoom e flash incorporati;
■ obiettivi con diversa focale;
■ flash esterno da utilizzare per le foto notturne, d'interni e per il riempimento di zone d'ombra in esterno;
■ schede di memoria e batterie per flash;
■ caricabatteria macchine fotografiche o batterie di ricambio;
■ cavalletto treppiede robusto e leggero e/o monopiede;
■ filtri per obiettivi;
■ pannelli riflettenti;
■ borsa, zaino o marsupio, impermeabili, con possibilità di variare gli spazi interni, da trasporto e da lavoro [i momenti in cui si fotografa - da preferire borse a tracolla ad apertura superiore per velocità];
■ sacchetti per proteggere il materiale vario da acqua e polvere;
■ panni e liquidi per pulire l'apparecchiatura; sali di silicio per assorbire l'umidità;
■ disco rigido esterno o, se si può, computer dove scaricare e visionare le immagini;
■ lettore di schede per caricare le foto con maggiore velocità e trasferire le immagini al computer attraverso il cavetto che trasporta il segnale digitale.
■ abbigliamento da viaggio a strati;
gilet o giubbotto multitasche per ospitare lenti e accessori, ma attenzione a non apparire troppo “fotografi” per maggiore discrezione e rispetto.
Dopo ciò io vi saluto e vado a letto :D
Ciao piccoli Fotografi!
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Steve McCurry, il fotografo dei colori.
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12/01/2012 23.57
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Steve McCurry è nato il 24 febbraio 1950 in Pennsylvania, dove ha frequentato la Penn State University per studiare fotografia e cinema, per ottenere poi una laurea in teatro nel 1974.
E' in India che McCurry ha imparato a guardare ed aspettare la vita. "Se sai aspettare", disse, "le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto".
E' conosciuto principalmente per la fotografia "Ragazza afgana", pubblicata come copertina del National Geographic Magazine nell'85, e scattata in un campo profughi in Pakistan. L'immagine è stata nominata come "la fotografia più riconosciuta" nella storia della rivista National Geographic ed il suo volto è diventato famoso ed è ora ricodato come "la foto di copertina di giugno 1985". La foto è stata anche ampiamente utilizzata sulle brochure di Amnesty International, su poster e su calendari.
L'identità della "Ragazza afghana", è rimasta sconosciuta per oltre 17 anni finché McCurry ed un team del National Geographic trovarono la donna, Sharbat Gula, nel 2002. Quando finalmente McCurry la ritrovò, disse: "La sua pelle è segnata, ora ci sono le rughe, ma lei è esattamente così straordinaria come lo era tanti anni fa".
Voglio condividere con voi questa bella fotografia e con questa vi dò la buonanotte :D
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le Reflex compatte - Nikon J1 e Nikon V1
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06/01/2012 15.06
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Ciao Ragazzi..
oggi sono qui con il secondo intervento dedicato alle nuove Nikon J1 e Nikon V1. Sono delle fotocamere compatte dotate di una gamma di obiettivi intercambiabili. Questo tipo di fotocamere sono state create per offrire il meglio della fotografia con dimensioni un po' più "comode" rispetto alle Reflex pesanti e ingombranti che, a parer mio, hanno il loro grande fascino. Sinceramente non cambierei la mia Reflex con questo modello, solo per avere qualcosa di più pratico.
- CARATTERISTICHE NIKON J1: 10,1 milioni pixel; processore EXPEED 3; sensore CMOS 13,2 x 8,8 mm; obiettivi 1 NIKKOR per baionetta 1-Mount; schermo 3" LCD TFT con regolazione della luminosità;
velocità otturatore da 1/16.000 a 30 sec. in step da 1/3 EV;
flash sincronizzato con l'otturatore su X=1/60 di sec. o su un tempo più lungo; tipo di memoria : memoria SD, SDHC e SDXC
Memoria SD Pro 133X 8 GB; video: codifica video avanzata H.264/MPEG-4 ripresa in sequenza ad alta velocità; batteria Li-ion EN-EL20; dimensioni 106 x 61 x 29,8 mm; peso c.ca 277; funzioni: otturatore elettronico, D-Lighting attivo, autofocus ibrido (AF a rilevazione di fase/a contrasto di fase), illuminatore ausiliario AF, filmati HD, Smart Photo Selector, Short Movie Creator Nikon 1.
- CARATTERISTICHE NIKON V1: 10,1 milioni pixel; processore EXPEED 3; sensore CMOS 13,2 x 8,8 mm; obiettivi 1 NIKKOR per baionetta 1-Mount; schermo 3" LCD TFT con regolazione della luminosità; tipo di memoria: SD, SDHC e SDXC
Memoria SD Pro 133X 8 GB; filmati HD codifica video avanzata H.264/MPEG-4; batteria Li-ion EN-EL15; dimensioni c.ca 113 × 76 × 43,5 mm; peso 383 g; autofocus ibrido (AF a rilevazione di fase/a contrasto di fase); illuminatore ausiliario AF; Funzioni: sistema di riduzione della polvere, mirino elettronico LCD TFT a colori da 0,47 pollici, regolazione diottrica: Da -3 a +1 m-1, D-Lighting attivo, AF con priorità al volto, Smart Photo Selector, Short Movie Creator Nikon 1, indicatore di pronto lampo, bilanciamento del bianco.
Per altre informazioni consultate il sito www.nital.it
Ciao ragazzi. Al prossimo post :D
Stefania Carenza 3A indirizzo aziendale TO1
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Rubrica Fotografica.
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27/12/2011 22.49
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Benvenuti a tutti piccoli/e fotografi/e.
Ho pensato di creare questa rubrica poichè ho notato che la passione della fotografia sta prendendo il sopravvento tra i giovani e vorrei approfittare di questo spazio proprio per scambiarci opinioni, consigli e idee.
Ho frequentato un corso di fotografie dove ho appreso molte cose che si sono ritenute utilissime quindi, tramite questa agenda, cercherò di spiegarvi qualcosa di più che magari non sapete.
Mescolando le nostre conoscenze possiamo imparare tanto di più.
Secondo me sarebbe bello pubblicare aforismi e fotografie scattate da noi.
Quindi, prima di iniziare definitivamente questa rubrica, vorrei che tutti voi scriveste un vostro pensiero a riguardo.
Hi, guys :D
Stefania Carenza 3A indirizzo aziendale TO1
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