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loris oliva
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23/04/2012 20.15
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Regia di Gianni Amelio.
Genere: Drammatico
Produzione: Italia, Francia, Algeria, 2011.
Durata: 98 minuti circa.
Uscita: 20 aprile 2012.
Lo scrittore Jean Cormery torna nella sua patria d’origine, l’Algeria, per perorare la sua idea di un paese in cui musulmani e francesi possano vivere in armonia come nativi della stessa terra. Ma negli anni ’50 la questione algerina però è ben lontana dal risolversi in maniera pacifica. L’uomo approfitta del viaggio per ritrovare sua madre e rivivere la sua giovinezza in un paese difficile ma solare. Insieme a lui lo spettatore ripercorre dunque le vicende dolorose di un bambino il cui padre è morto durante la Prima Guerra Mondiale, la cui famiglia poverissima è retta da una nonna arcigna e dispotica. Gli anni ’20 sono però per il piccolo Jean il momento della formazione, delle scelte più difficili, come quella di voler continuare a studiare nonostante tutte le difficoltà. Tornato a trovare il professor Bernard, l’insegnante che lo ha aiutato e sorretto, il Cormery ormai adulto ascolta ancora una volta la frase che ha segnato la sua vita: “Ogni bambino contiene già i germi dell’uomo che diventerà”.
Senza mezzi termini il miglior film di Gianni Amelio almeno dai tempi de Il ladro di bambini. Adattamento del romanzo di Albert Camus, Il primo uomo ripercorre a ritroso le vicende di un personaggio straordinario, silenzioso e deciso, che ricerca nel proprio passato anche doloroso le convinzioni che lo hanno portato ad essere ciò che è nel presente. Lo stile del regista è come sempre asciutto ed elegante, evita inutili infarcimenti estetici e si concentra sulla pulizia e sull'efficacia dell'inquadratura. Ogni primo piano su volti segnati dalla loro vicenda personale è preciso, giustificato, emozionante. In questo lo supporta alla perfezione la fotografia accurata ma mai espressionista di Yves Cape, tornato con questo lungometraggio ai livelli altissimi che gli competono. Anche la sceneggiatura alterna i piani temporali costruendo un equilibrio narrativo basato sulla vita interiore del personaggio principale, un'architettura narrativa complessa e sfaccettata che funziona a meraviglia. Poi ovviamente ci sono gli attori, tutti in stato di grazia. Jacques Gamblin possiede la malinconia e insieme il carisma necessari per sintetizzare al meglio l'anima di una figura complessa come Jean Colmery. Accanto a lui una schiera di volti che regalano dignità e verità a tutte le parti, anche le più piccole: su tutti vale la pena citare una sontuosa Catherine Sola nelle vesti della madre di Jean, interpretata in gioventù dalla brava Maya Sansa.
Un'opera raffinata e umanissima, in grado di rivendicare l'importanza della memoria non solo personale ma collettiva, una memoria che deve essere adoperata come strumento d'indagine delle contraddizioni del presente. Sotto questo punto di vista quindi un film che guarda al passato per farsi attuale e necessario. Cinema di qualità estetica elevata e d'importanza civile. Da applauso.
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loris oliva
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12/03/2012 11.19
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Titolo originale: Jarhead Produzione: Usa Durata: 2h e 02' Genere: Drammatico Regia: Sam Mendes Uscita: 17 Febbraio 2006
Trama del film:
Swofford, da tutti chiamato Swoff, arruolatosi come suo padre e suo nonno prima di lui, passa dalla noiosa gavetta in campo all'azione di guerra durante l'operazione Desert Storm, nella prima Guerra del Golfo. In spalla un fucile da cecchino e uno zaino da 45 chili, attraversa i deserti mediorientali privo di protezione dal caldo tremendo o dai soldati Iracheni.
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loris oliva
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05/03/2012 23.04
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Titolo originale: Eurotrip Produzione: Usa/Repubblica Ceca Durata: 1h 30' Genere: Commedia Regia: Jeff Schaffer Uscita: 6 Agosto 2004 Trama: Un gruppo di amici parte per la Germania per raggiungere Mike, una ragazza tedesca conosciuta via mail e di cui uno di loro è innamorato. Ne succederanno di tutti i colori.
Recensione: "Eurotrip" è una divertente commedia con una trama abbastanza scontata, che gioca però su una comicità originale, riuscendo abbastanza bene a differenziarsi dalla massa e catturare l'interesse dello spettatore.
I quattro protagonisti gireranno l'Europa nel tentativo di raggiungere Berlino, dove si trova Mike la futura ragazza di uno di loro. Tra le varie tappe del loro tragitto attraverso Londra, Parigi, Bratislawa, ecc incontreranno le persone più strane, tra cui bande di Holligans, gay, lesbiche, nudisti e molto altro, e vivranno esperienze incredibili e altamente improbabili.
Particolarmente divertenti anche le battutine, quasi sempre molto azzeccate, che insieme alle musiche, rendono il film decisamente più interessante.
In definitiva, "Eurotrip" è la tipica commedia americana adolescenziale, condita però con un pizzico di originalità e fantasia (nonché con qualche abbondante scollatura).
Il film insiste infatti sulle scene di nudo (topless) e sulle scollature molto abbondanti, senza tuttavia eccedere nel volgare.
Insomma, nulla di eccezionale, ma qualcosa di veramente simpatico e divertente. Se vi piacciono le commedie correte a nolleggiarlo.
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veronica catanzaro
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26/02/2012 18.27
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Swimfan è un thriller ambizioso: costruito all’interno di un mondo “giovane”, il classico liceo americano, con dei ragazzi come protagonisti, vorrebbe essere una pellicola diretta ad un pubblico eterogeneo. Progetto ambizioso appunto e, purtroppo, fallimentare.
La colpa non è certo degli attori, che seppur acerbi dimostrano delle qualità, ma di una sceneggiatura già vista mille volte e dall’esito scontatissimo. Personaggi stereotipati, situazioni di clichè e dialoghi non particolarmente brillanti, sono l’ovvio corollario del tutto.
Ben Cronin è un ragazzo da copertina – campione di nuoto, buoni voti e volontariato presso l’ospedale locale – con un passato un po’ burrascoso che, grazie alla sua fidanzata Amy, è riuscito a cambiare la sua vita.
Un quadretto perfetto che sta per essere rovinato dall’arrivo di Madison. Madison è sicuramente affascinante, non fosse altro che per la sua provenienza dalla Grande Mela, ma soprattutto determinata. Il suo “bersaglio” è Ben, il meglio che il piccolo liceo di Westchester possa offrire, ed ha intenzione di fare tutto il possibile per sedurlo.
Inizialmente Ben oppone una timida resistenza, essenzialmente in ragione dell’amore per Amy, ma poi i suoi ormoni hanno la meglio. Una serata di fuoco è l’anticamera dell’inferno. Nonostante le premesse quello che doveva essere un incontro occasionale si trasforma in un’ossessione. Madison inizierà a stuzzicare Ben in ogni modo e più lui tenterà di sottrarsi a questo assedio, maggiore sarà la pressione, finché il gioco non comincia a sfuggire di mano ed a farsi pesante.
Al di la degli esiti di tutto questo e della moraletta “usate le cinture di sicurezza in auto”, la pellicola offre poco altro. L’unica vera consolazione è il taglio registico di John Polson che con il suo montaggio “stroboscopio”, coadiuvato dall’interessante fotografia acida di Giles Muttgens, tenta un interessante esperimento per esprimere il disagio dei protagonisti nelle scene chiave. Unico appunto tecnico: forse un po’ troppi primi piani.
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loris oliva
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07/02/2012 13.26
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Director: Guy Ritchie
Writers: Michael Robert Johnson (screenplay), Anthony Peckham (screenplay), and 4 more credits »
Stars: Robert Downey Jr., Jude Law and Rachel McAdams
TRAMA
Il film inizia con Sherlock Holmes, il più grande investigatore del Regno Unito, e il suo compagno, il dottor Watson, che interrompono un rito, il quale avrebbe dovuto terminare con il sacrificio di una giovane donna. Il celebrante si scopre essere Lord Blackwood, che viene imprigionato e condannato a morte per impiccagione.
Tre mesi dopo lo stesso Lord Blackwood chiede come ultimo desiderio prima della pena di poter incontrare Holmes. Durante tale incontro profetizza il proprio ritorno dalla morte. L'impiccagione ha quindi luogo e Watson, il medico presente all'esecuzione, ne constata il decesso. Subito dopo Irene Adler, una ladra bella e furba, contatta il detective e lo induce a investigare su Blackwood. Effettivamente, il giorno dopo la tomba di Blackwood è trovata scoperchiata, con la bara occupata dal cadavere di un altro individuo di nome Imskay, amico di Irene: Blackwood pare appunto essere resuscitato come aveva predetto, questo inizia a gettare nel panico la città.
Avvengono altri tre terribili e misteriosi omicidi, apparentemente avvenuti per cause magiche. Holmes risale a un libro di magia nera e ad alcuni elementi per praticarla, ma contemporaneamente perlustra un sudicio laboratorio, al quale era giunto per indizi successivi. Holmes rifiuta qualsiasi spiegazione magica, ma lega la simbologia della magia nera agli eventi accorsi per individuarne un filo logico.
Al termine dei ragionamenti capisce come siano avvenute realmente le morti e che è in pericolo il Parlamento inglese e la vita dei parlamentari stessi. Raggiunge quindi il palazzo e individua un complesso marchingegno elettrico e chimico costruito per uccidere i parlamentari tramite gas, sventando il piano e i trucchi dell'ingegnoso Lord Blackwood, che aveva usato delle armi biologiche per far sembrare magici gli omicidi e tutto il resto. Infine i due si scontreranno sul Tower Bridge in costruzione, dove Blackwood rimane impiccato ad una catena di ferro. Il film si conclude in modo ambiguo con un finale aperto, introducendo la figura del professor Moriarty.
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loris oliva
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30/01/2012 19.28
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USCITA CINEMA: 27/01/2012
REGIA: Stefano Sollima
SCENEGGIATURA: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti
ATTORI: Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Filippo Nigro, Domenico Diele, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo, Eugenio Mastrandrea, Eradis Josende Oberto
TRAMA
Il film ACAB racconta le vicende dei tre poliziotti Cobra, Negro e Mazinga, che hanno più di 40 anni e militano nel VII Nucleo di Polizia, un reparto speciale mobile in prima linea contro ultrà, black bloc, No Tav etc. Tratto da un libro di Carlo Bonini il film il cui titolo è l'acronimo di All cops are Bastards (tutti i poliziotti sono bastardi) racconta la storia di questo gruppo di poliziotti del reparto celere con toni duri e violenti, raccontando da un punto di vista diverso manifestazione ed eventi pubblici dentro il casco di un poliziotto.
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loris oliva
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25/01/2012 21.18
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USCITA CINEMA: 25/11/2011
REGIA: Shawn Levy
SCENEGGIATURA: John Gatins, Leslie Bohem
ATTORI: Hugh Jackman, Evangeline Lilly, Dakota Goyo, Kevin Durand, Anthony Mackie, Hope Davis, James Rebhorn, Olga Fonda, Marco Ruggeri, Karl Yune, Gregory Sims, John Gatins, Torey Adkins, Tom Carlson, John Hawkinson, David Alan Basche, Phil LaMarr.
TRAMA
Charlie Kenton è un ex pugile che ha perso la sua ultima occasione di conquistare il titolo quando un robot di 800kg e oltre 2 metri d'altezza lo ha sostituito sul ring. Ora che non è altro che un promoter a tempo perso, Charlie guadagna abbastanza soldi montando robot di poco valore con metallo di scarto per passare da un incontro clandestino di boxe all'altro. Quando Charlie tocca il fondo, si unisce a malincuore a Max, il figlio dal quale si era separato, per costruire e allenare uno sfidante che possa vincere.
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veronica catanzaro
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13/01/2012 19.21
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"Amori e incantesimi" é un film che narra della famiglia Owens, dove ogni femmina, sin dal 1700, quando un’antenata fu condannata per stregoneria, viene iniziata a quest’arte. Le sorelle Sally e Gillian (Sandra Bullock e Nicole Kidman) cercano a ogni buon conto di costruirsi una vita il più possibile normale anche se le accompagna la maledizione secondo la quale ogni uomo che si innamorerà di loro sarà destinato a morire. Gillian, più esuberante, dopo una serie di relazioni inconcludenti, incappa in un compagno che si rivela un delinquente e che comunque resterà ucciso in un incidente d'auto e verrà seppellito in giardino. Il morto continunerà però a ossessionarle stravolgendo così la loro vita nonostante l’intervento di un prode ispettore di polizia che ovviamente, anziché risolvere il caso, aumenterà la confusione.
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loris oliva
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10/01/2012 13.16
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Cetto La Qualunque decide di "salire" in politica per difendere la sua città
Regia di Giulio Manfredonia. Con Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Nicola Rignanese, Davide Giordano. Mario Cordova, Luigi Maria Burruano, Alfonso Postiglione, Veronica Da Silva, Salvatore Cantalupo, Asia Ndiaye, Antonio Gerardi, Massimo Cagnina, Maurizio Comito, Manfredi S. Perrotta, Liliana Vitale, Massimo De Lorenzo, Antonio Fulfaro, Sebastiano Vinci
Genere: Commedia, produzione Italia, 2011.
Durata: 96 minuti circa.
Uno spettro si aggira per la Calabria: è lo spettro della legalità. Contro questo spiacevole inconveniente, rappresentato dal candidato sindaco di Marina di Sopra, certo De Santis, la parte “furba” del paese schiera l'uomo della provvidenza: Cetto La Qualunque. Volgare, disonesto, corrotto, ma soprattutto fiero di essere tutto questo e molto di peggio, Cetto prima ricorre alle intimidazioni mafiose, poi a dosi inimmaginabili di propaganda becera, quindi assolda uno specialista. Il fine, e cioè la vittoria alle elezioni, giustifica interamente i mezzi utilizzati.
Commento Finale: A otto anni di distanza dalla sua creazione, Antonio Albanese porta sul grande schermo uno dei suoi personaggi più celebri e apprezzati: il qualunquista, zotico e immorale Cetto La Qualunque. Specchio del nostro Paese in crescente declino, popolato da un’umanità corrotta e sempre più degradata, Qualunquemente gode del buon lavoro fatto nella dettagliata ricostruzione del mondo di Cetto, curato in tutti i suoi linceziosi personaggi e dettagli. Un mondo che fa ridere o sorridere fin quando non assume connotati troppo simili alla realtà (e di conseguenza scontati), rimanendone per certi aspetti addirittura sotto, ma che fornisce senza dubbio un utile spunto di riflessione.
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veronica catanzaro
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19/12/2011 18.26
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Dopo il grande successo di " cado dalle nubi" finalmente è arrivato l'attesissimo film comico di Checco Zalone "Che bella giornata". in questo film zalone recita una parte di un ragazzo che fa il buttafuori in una discoteca a Brianza, anche se lui sognava fin da quando era bambino di diventare un carabiniere. Poco tempo dopo checco zalone fù mandato da suo zio a lavorare come sicurezza al duomo (milano). Dove conosce sarah, una ragazza araba che aveva pianificato tutto fin dall'inizio per mettere una bomba alla madonnina del duomo di milano per vendicare l'uccisione della sua famiglia.
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loris oliva
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13/12/2011 22.07
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ANNO: U.S.A. 2003
GENERE: Animazione
REGIA: Andrew Stanton
CAST: Albert Brooks (Marlin - voce), Ellen DeGeneres (Dory - voce), Alexander Gould (Nemo - voce), Willem Dafoe (Gill - voce, Geoffrey Rush (Nigel - voce), Eric Bana (Anchor - voce).
DURATA: 97 '
Trama:
Nemo è un pesce “pagliaccio” con tanta voglia di avventura e di esplorare il mondo. Ma questa sua voglia di esplorare lo porterà ad essere catturato da un sub. Si ritroverà cosi in un acquario nella città di Sidney in Australia dove conoscerà altri amici con i quali progetterà una fuga. Il padre di Nemo, insieme ad una pesciolina un po’ smemorata, si avventurerà coraggiosamente nell’oceano un lungo viaggio pieno di peripezie e pericoli.
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loris oliva
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06/12/2011 21.43
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« 21 vittoria, grande baldoria! »
21 è un film del 2008 diretto da Robert Luketic, basato su una storia vera.
La pellicola è uscita nella sale cinematografiche statunitensi il 28 marzo 2008, mentre in quelle italiane il 18 aprile 2008.
Ben Campbell è un brillante e un po' impacciato studente con un futuro molto promettente, ma con problemi finanziari che possono ostacolare il suo ingresso all'università di medicina di Harvard. Grazie al suo talento per numeri e calcoli, entra nel team di Blackjack del MIT, un gruppo di studenti matematicamente dotati, guidato dal professore e mentore Mickey Rosa, anche lui ex contatore. Il team ha elaborato un complesso sistema di conteggio delle carte da gioco, che gli permetterà di sbancare i tavoli di Blackjack. Il gruppo si reca ogni week-end a Las Vegas dove nel giro di poco tempo guadagna ingenti somme di denaro; ben presto Ben si farà coinvolgere più del dovuto, affascinato dalla scintillante città del vizio e oserà fino a farsi notare da Cole Williams, responsabile della sicurezza che decide di risolvere la cosa con metodi poco ortodossi.
Commento personale:
Non è un film che ha vinto oscar o altro, annoia pure in certi momenti. Ma se ti piace giocare d'azzardo, o meglio il Blackjack, è veramente interessante come film!
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loris oliva
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28/11/2011 23.22
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Titolo originale: Fight Club. Produzione: Usa, Durata: 2h e 19' Genere: Noir, Regia: David Fincher, Uscita: 1999
Attori principali: Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham, Meat Loaf
Trama:
Prima regola del Fight Club: dimenticare completamente di essere vivi per entrare nel regno delle possibilità. Seconda regola del Fight Club: non avere paura di dolore e morte, anzi contemplarli fino a renderli piacevoli. Terza regola del Fight Club: ognuno di noi nasconde, sepolto dietro quintali di coscienza, un Tyler Durden interiore. David Fincher appare filosofo prima che regista, fedele allo splendido libro di Chuck Palahniuk, controlla gli impulsi dell’anima e costruisce un film lucido, terribile, attento al midollo e non alle ossa. Coscienza e mini porzioni sono ormai frutta e dolce di una società miniaturizzata, più fedele al meccanismo ‘vivi e lascia vivere’ che attenta agli impulsi interiori di anima e corpo. Quest’altra prospettiva ci trascina all’uomo originario che supera le paure, esce dalla copertina, si ammala d’insonnia ma sognante costruisce la realtà...ci trascina dentro Tyler Durden alias Jack. Finzione, sogno e materia scivolano dentro i monologhi di Tyler-Jack, schizzato per sua stessa scelta, talmente diabolico e coinvolgente da costruire un esercito disperato pronto alla sua causa sopra ogni altro codice vitale conosciuto. Un esercito di dannati liberi che aprono gli occhi, squarciano il velo dell’apparenza e scoprono se stessi, il dolore, la paura, lo sfogo in quel Fight Club regno dell’assoluta libertà, delle ombre, della violenza come ricerca di ego, del puro istinto visto come nostra unica densità. Edward Norton alias Brad Pitt è l’apoteosi di un’idea, un mito moderno di doppio superuomo capace di annullare in due personalità ogni tipo di paura, divenendo alleato del dolore per contemplarlo e affrontarlo fino poi a possederlo trasformandolo in un’arma, una religione potentissima poiché appunto priva di materia. Film e libro sono quasi un capolavoro, forse l’unico difetto emerge dalla grandezza stessa del messaggio. Ci troviamo di fronte a un raro esempio di pellicola corta, minuti in più avrebbero svelato meglio, dipanato e districato le innumerevoli matasse create, per non banalizzare in un finale rapido e spettacolare (sicuramente costretto) un’intuizione geniale…quasi perfetta.
Commento personale:
Un vero capolavoro, un film eccezzionalmente stupefacende per i suoi contenuti che ti fanno rimanere di stucco quando meno te lo aspetti.
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