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Sciopero 19-12-2011
19/12/2011 12.33
michela paglia
A seguito delle intese raggiunte dalle confederazioni sulle iniziative di sciopero, sulle richiesta al governo  di riapre un confronto e sulle proposte di emendamento è stato possibile anche nel settore scuola definire un’azione congiunta dei sindacati scuola.
Per la Uil Scuola si tratta di un fatto positivo soprattutto perché, nei confronti della manovra che ha caratteri di iniquità, i lavoratori della scuola hanno a riferimento iniziative e proposte comuni Cgil, Cisl e Uil. E’ importante che anche lo Snals e la Gilda abbiano proclamato nel settore scuola lo sciopero di un’ora.
Il personale della scuola parteciperà anche ai sit-in già previsti e alle altre iniziative che si rendessero necessarie.
 
SCIOPERO PER UNA MANOVRA PIù EQUA
ULTIMA ORA DI LEZIONE O DI SERVIZIO.
Le lavoratrici e i lavoratori della scuola denunciano l’iniquità di una manovra che carica prevalentemente sul lavoro dipendente e sui pensionati il peso del risanamento. Chiedono che il Governo apra ad un reale confronto con le parti sociali che porti a significative correzioni del decreto all’esame delle Camere per la definitiva conversione in legge.
La mobilitazione, che oltre alla scuola vede coinvolte tutte le categorie del lavoro pubblico e privato, è finalizzata ad ottenere:
 una riforma della previdenza che rispetti principi di gradualità e sopportabilità nella rimodulazione dei tempi di uscita e non intacchi il potere d’acquisto delle pensioni in atto, messo fortemente in discussione anche per trattamenti medio bassi;
 misure che portino al reperimento di risorse colpendo evasione e grandi patrimoni e contrastando il ricorso al lavoro sommerso;
 una riforma fiscale che alleggerisca la tassazione sui redditi da lavoro dipendente e da pensione;
 una riqualificazione della spesa pubblica che consenta di trovare le risorse per la crescita e per il rinnovo dei contratti.
 L’innalzamento delle detrazioni sulla tassa IMU sull’abitazione principale
Per la scuola, in particolare, occorre un segnale di svolta dopo un triennio che ha visto sottrarre ingenti risorse al sistema pubblico e un conseguente forte aggravio delle condizioni di lavoro. In particolare vanno assunte come priorità:
 una politica degli organici commisurata alle effettive esigenze del servizio e dell'offerta formativa , fondata su prospettive di stabilità e pluriennalità
 un dimensionamento delle istituzioni scolastiche mirato ad una vera razionalizzazione degli assetti e non determinato in modo forzoso sulla base di meri parametri numerici
 un sostegno all’autonomia delle scuole rendendo disponibili le risorse indispensabili per il loro buon funzionamento e valorizzando l’apporto dei diversi profili professionali nella gestione delle attività
 un pieno riconoscimento delle prerogative negoziali previste dal CCNL 2007, a partire dalle relazioni sindacali a livello di istituto
 la stabilizzazione del lavoro a partire dalla piena attuazione del piano triennale di assunzioni, che apra ad una nuova politica del reclutamento, salvaguardando i diritti del personale precario incluso nelle graduatorie ad esaurimento.
Flc CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal e GILDA Fgu chiedono che istruzione e formazione siano finalmente assunte come settore strategico di investimento e non come spesa da tagliare indiscriminatamente; una politica di forte valorizzazione del capitale umano è quanto mai necessaria proprio per aumentare le possibilità di fronteggiare con successo una grave situazione di crisi e riaprire prospettive di ripresa e di crescita al nostro Paese.
Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori e della scuola sciopereranno lunedì 19 dicembre 2011 e manifesteranno in questi giorni insieme alle altre categorie pubbliche e private in tutta Italia e di fronte al Parlamento.
 
 
 
Allegato
Mobilità: firmato il contratto
19/12/2011 12.47
michela paglia
Il giorno 15 dicembre 2011 tra l’amministrazione e le organizzazioni sindacali è stato siglato il contratto integrativo relativo alla mobilità del personale docente, educativo e ATA, per l’anno scolastico 2012/13.
 
Riportiamo di seguito le principali integrazioni
- Art.1, c.4): si prevede la riapertura del confronto negoziale in previsione dell’attuazione del dimensionamento della rete scolastica, previsto dalla Legge 11 del 15 luglio 2011; - Art.2, c.2: riguarda il blocco quinquennale della mobilità interprovinciale per i neo immessi in ruolo, previsto dalla Legge n.106/11 (art.9, c.21). Su questo l’amministrazione ha chiarito che tale limitazione riguarda solo il personale docente assunto a tempo indeterminato nell’anno scolastico 2011/12. Tale disposizione non si applica ai docenti nominati con retrodatazione giuridica al 2010/11. Per questi resta valida la norma (Legge 124/99) che prevede l’obbligo di permanenza nella provincia per tre anni; - Art.6, c 1c: è stato chiarito che, fino a quando non verranno definiti i corrispondenti titoli di accesso, i posti nei licei musicali e coreutici relativi ad insegnamenti di nuova istituzione non sono disponibili per le operazioni di mobilità; - Art.7: C.1, V): sono state apportate delle modifiche dal punto di vista formale. Nel caso di assistenza al genitore disabile, la dicitura “figlio unico in grado di prestare assistenza” è stata sostituita da “solo figlio individuato come referente unico”. E’ stato anche previsto che il figlio “referente unico”, per fruire della precedenza, limitata all’ambito provinciale, deve anche essere l’unico figlio ad aver chiesto di fruire dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza. Nella mobilità interprovinciale, per il riconoscimento della precedenza ai genitori che assistono i figli e ai coniugi del disabile, è stato eliminato il riferimento all’interruzione di “una preesistente situazione di assistenza continuativa”.
- Art. 7, C.2) è stato chiarito che il personale beneficiario delle precedenze V) e VII), nel caso dovessero venir meno le condizioni che hanno determinato il diritto di precedenza, dovranno dichiarare la nuova situazione entro 10 giorni dalla scadenza della comunicazione al SIDI delle domande di trasferimento. In questi casi il dirigente scolastico dovrà riformulare le graduatorie d’istituto. - Art. 9, c.1: per i soggetti con patologie oncologiche, in mancanza di pronunciamento delle commissioni mediche, le situazioni di disabilità possono essere documentate, in via provvisoria, con la certificazione di un medico specialista. - Art.20: è stato inserito un 2° comma per gestire la mobilità negli istituti di istruzione superiore dove sono stati costituiti nuovi percorsi di studio. In particolare, si prevede che, prima delle operazioni di mobilità, l’Ufficio territoriale provvede all’assegnazione dei docenti del preesistente istituto sull’organico del nuovo percorso di studi; - Art. 37-bis: al 7° comma è stato chiarito che l’individuazione del soprannumero degli insegnanti di religione cattolica non avviene più su base regionale ma articolata per ambiti territoriali diocesani. - Allegato C – Ordine delle operazioni personale docente: III fase, c.1, lettera i): la mobilità con precedenza, in presenza di esubero provinciale, prevista per le classi di concorso della scuola media di 1° e 2° grado è stata estesa anche alla scuola dell’infanzia e primaria.
In applicazione del Decreto Legislativo 150, prima della sottoscrizione definitiva, i contratti nazionali vanno sottoposti ad un controllo preventivo della Funzione Pubblica.
Solo dopo trenta giorni potrà esserci la firma definitiva dell’accordo.
Successivamente alla sottoscrizione definitiva del contratto l’amministrazione emanerà l’ordinanza che fisserà i termini di presentazione delle domande.
 
Informazioni sulla scuola
02/12/2011 23.14
marco paolini
Rubrica che si occupa della scuola. Tutto ciò che può interessare i giovani riguardo alla scuola. Nuove regole, iniziative, cosa fa il ministro e cosa non fa. Insomma notizie dal mondo oscuro o quasi della scuola italiana.
 
 

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