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Programma rassegna “Gianni Reale” 11° edizione
Martedì 29 maggio
Ore 10.30 SMS “Dante Alighieri” “La stiva” regia: Savino Genovese coordinamento e aiuto regia: Gloriana Leone, Laura Villata
Ore 11.30 SMS “Dante Alighieri” “Pinocchio”. Il giorno dopo regia: Savino Genovese coord. e aiuto regia: Elena Bertolotti, Gloriana Leone
0re 19.00 IPCS “Boselli” "La molto lamentevole commedia
e la crudelissima morte di Piramo e Tisbi" regia: Natalia Lugu
0re 21.00 IPCS “Boselli” “Piccole grandi stelle” gruppo: “quelli della cantina” regia: Laura Colombari, Marco Paolini
“Luci della ribalta” gruppo: classe VC regia: Lina Tallano, L. Colombari testi e scenografia: Lina Tallano; coreografie: Laura Colombari consulenza: Lorenzo Prando; musiche: Michele Costa
“Storia del vero amore” gruppo: Musical.instabile adattamento teatrale e regia: M. Costa
Mercoledì 30 maggio
Ore 9.30 SMS "A. Meucci" “La Rivolta Del Bosco” regia e adattamento teatrale: Luisa Prati scenografia: Laura Spelgatti e Maria Scalia; consulenza musicale: Valeria Rattazzi consulenza teatrale di Antonella Delli Gatti di"Officina Musikè"
Ore 11.15 ITIS “Majorana”
“D
come...........donna”
Ore 21.00IISS “D’Oria” “Scugnizzi” gruppo: Laboratorio teatrale collaborano al progetto in vario modo: 2^A N.O. sezione Professionale ,3^B Az. sezione Professionale, 3^A I.T.I.S. sezione Tecnica, 3^A Grafici, 4^A Grafici regia: Rosario Baione, Antonia Di Costanzo
Giovedì 31 maggio
Ore 9.30 ITCS “Sraffa” “Lorelei” regia: G. Granata docente referente: Dell’Arena
Ore 10.30
IISS “Des Ambrois” gruppo: Compagnia DeSArtibus regista Angelo Di Vito docente referente: Silvia Massara
Ore 12.00 ITCS “Sraffa” “Pensavo fosse un mio diritto” regia: G. Granata docente referente: Dell’Arena
Ore 20.30 IPSIA “Ada Gobetti Marchesini” “Sconfini” gruppo: Compagnia teatrale dell’Istituto regia: Enzo Pesante, Emanuela Tordella
Ore 21.30 IISS “Sella” “I Care” gruppo: Laboratorio teatrale regia: Enzo Pesante e Emanuela Tordella
Domenica 3 Giugno
Ore 20.30 LSS “Copernico” “L’illusione comica” gruppo: laboratorio ‘ronzinante’ degli ex allievi drammaturgia e regia: Claudio Caprotti
Ore 21.30 LSS “Copernico” “Esercitazioni di liberta’ gruppo : laboratorio teatrale educazione al coro: Davide Barbato drammaturgia e regia: Claudio Caprotti
Lunedì 4 Giugno
Ore 9.00 LSS “Giordano Bruno” “Il Candelaio” gruppo teatro regia: Nicola Balice scenografie e costumi: Susanna Scala
Ore 11.30 “1° Liceo Artistico”“Tragedia: Intrecci” gruppo: Curvatura Teatro traduzione De “Le Troiane” Di Euripide A Cura Di Laura Curino conduzione laboratorio ed elaborazione drammaturgica : Gabriella Bordin. collaborazione: Rosanna Palumbo coordinamento: Lucia Biancotto
Ore 20.00 LAS “Renato Cottini” “I giganti della montagna” gruppo: TeatroLaboratorio
sceneggiatura e regia:
A. Morello, A. Roccato, M. Salese, R. Puglisi
Ore 22.00
ITCS
“Arduino” gruppo: World Stage 25
ideazione e Regia:
Pina Porzio
Martedì 5 giugno
Ore 9.00 IISS “Vittorini” “L’Amicizia Ignora La Discriminazione e accende la Speranza” regia: Mery Strati, Claudio Bellini insegnante referente: Anne Germain
“All that musical” spettacolo corale a cura di Lino Mei e Stefania Panighini insegnante referente: Anne Germani
Ore 10.30 ITIS “Grassi” “Il sogno di Icaro” gruppo: Laboratorio teatrale insegnanti: Platania, Sepe, Lissiotto coordinamento artistico a cura di C.A.S.T.: Elisabetta Baro, Davide Motto
Ore 11.30 IMS “Berti” “Il grande Boss” autore: Samuele Basile regia: Samuele Basile gruppo: Compagnia instabile dei ragazzi
Ore 19.30 LCS “Gioberti” “Caleidoscopio di illusioni”gruppo teatrale: The Seagulls regia: Toni Mazzara, Sebastiana Bonaffini, Maria Luisa Genta soluzioni Sceniche: Toni Mazzara coreografie: Sebastiana Bonaffini consulenza Letteraria: Maria Luisa Genta
“Orfeo ed Euridice”gruppo: classe VB regia: Lia Sardo
“Spectandum Taurinum” regia: Sebastiana Bonaffini assistente alla regia: Francesca Giuffrida soluzioni sceniche: Sebastiana Bonaffini testi : Maria Lia Malandrino, Samuel (Subsonica) cons. linguistica: Rafaela Franch, Angelika Eberl, Francesca Faraggiana, Ciaran Ward
Ore 21.45
ITIS “Avogadro”
regia : Roberta
Provenzale,Bianca Maria Pigati, Marina Francesa Gherra
Mercoledì 6 giugno
Ore 9.45 SMS “Frassati” “Cantico”gruppo: classe II F e il corpo di ballo della scuola soggetto e regia: Tiziana Doria coreografie e coordinamento mimico di Laura Faggiano
Ore 11.30 IISS “CURIE” “Signori, il catalogo è questo!” gruppo: Laboratorio teatrale insegnante referente: Irene Barletta
Ore 20.00 IISS “Amaldi” “Le mammelle di Tiresia” gruppo: laboratorio teatrale regia: Francesca Rizzotti, Tiziana Ventura assistenti alla regia: Cristina Garza, Federico Bennati assistenti tecnici: Luca Amilicia, Matteo Amilicia scenografia e costumi: classe 3°M coordinata da Milena Di Pilato
Ore 21.30 IISS “Curie” “PrigionIERI OGGI” gruppo: classe III S del “Marie Curie” di Grugliasco regia e coordinamento: Prof.ssa Mara Trevisson
“Stanza 101” laboratorio teatrale del “Marie Curie” di Grugliasco regia: Emanuela Monacci. coordinamento: Prof. Claudio Sasso
“La Stiva” Inizio ‘900… nella stiva di una grande nave carica di emigranti e diretta in America un gruppo di sedici ragazzi si ritrova a giocare, ridere, litigare e sognare… Ciascuno con le proprie aspettative e paure, con il proprio bagaglio di povertà, cultura, esperienze, sogni. Lontani dal mondo dei grandi, affronteranno esperienze divertenti, commoventi, tragiche. Ma nel gruppo qualcuno nasconde un segreto… e qualcun altro fatica a trovare il proprio ruolo: sarà l’amicizia a risolvere molti problemi.
“Pinocchio” Il giorno dopo Pinocchio è diventato un bambino vero, in carne ed ossa e, a distanza di un anno, i suoi vecchi amici/nemici si ritrovano per festeggiare questo strano compleanno. Sull’onda dei ricordi, ripercorrendo le tappe di egoismo ed egocentrismo che hanno caratterizzato alcuni momenti della vita di Pinocchio-burattino, i personaggi affronteranno il tema della solidarietà e della collaborazione, in particolare dell’atto d’amore che sta dietro ad ogni donazione (sangue, organi, midollo…)
"GREASE", il Musical "Grease is the word, it's got groove, it's got meaning. Grease is the time, is the place is the motion. Grease is the way we are feeling."Grease è il nostro modo di vivere la scuola con allegria.
"La molto lamentevole commedia e la crudelissima morte di Piramo e Tisbi" le tragicomiche peripezie di un gruppo di studentesse alle prese con l'allestimento di uno spettacolo che parteciperà alla rassegna teatrale “Gianni Reale”
“Piccole grandi stelle” Un gruppo di ragazzi partecipa ad una selezione in teatro per far parte del cast di un grande musical. Sono giovani, ambiziosi e pieni di grinta. Il regista li mette alla prova. Per superare il provino, devono dimostrare di essere i migliori. Riusciranno nel loro intento? …Diventeranno delle piccole grandi stelle?...
“Luci della ribalta” La classe VC, in coerenza con le lezioni comparate di letteratura, cinema e psicologia, presenta alla rassegna il libero adattamento dal film di C. Chaplin “Luci della ribalta”.
“Storia del vero amore” Dall’analisi dei più controversi Vangeli si scoprono novità sulla storia più famosa del mondo
“La Rivolta Del Bosco” Pulitopoli è una città particolare i cui abitanti, fanatici della pulizia, sono convinti di operare per il bene della comunità e nulla può incrinare questa convinzione, ingabbiati come sono in rigidi schemi di comportamento che impediscono loro di riconoscere i problemi di chi vive intorno alla loro città perfetta. Solo quando gli animali del Bosco, ridotti in pericolo di vita dal comportamento degli umani, si ribelleranno e combatteranno per la loro sopravvivenza, gli abitanti di Pulitopoli capiranno che la perfezione non può essere tale se vengono calpestati i diritti di chi vive loro accanto.
“D come...........donna”
Chi è la donna? Perchè, questa meravigliosa creatura che
fa impazzire l'uomo
“Scugnizzi” La storia parte con un flashback in un carcere minorile dove in un gruppo di ragazzi notiamo Saverio e Raffaele : il primo più sensibile e l’altro più cinico. I due stanno per uscire dal carcere e una volta fuori si dividono per prendere strade diverse. Si ritrovano dopo venti anni: Saverio si è fatto prete e lotta per salvare i giovani dal degrado in cui è piombato il suo quartiere; Raffaele è diventato un malavitoso e su quei ragazzi non vuole perdere il controllo per servirsene come piccola manovalanza e spacciatori.
“Lorelei” Vengono messe in contrapposizione due poesie scritte da due autori diversi in due epoche diverse, riguardanti però lo stesso soggetto: la leggenda della Lorelei. La prima poesia, scritta da Heine agli inizi dell’Ottocento, descrive la leggenda vera e propria e si sottolinea il mondo fantastico della “favola dei vecchi tempi”. La seconda poesia, scritta da Werner nel 1970, denuncia il degrado ambientale ed il sogno della favola si trasforma in un incubo, dove la Lorelei viene identificata con l’industria chimica tedesca portatrice solo di veleni e di morte.
“Le donne a Parlamento” Dieci anni dopo la sconfitta di Atene nella guerra del Peloponneso Aristofane scrive “Le Donne a Parlamento”, grande e appassionato inseguimento del miraggio della pace affidato dal poeta alle donne, come segno del cambiamento epocale e forse perché nessuno più delle madri desidera salvare la vita dei soldati. La trama è semplice: le donne, rendendosi conto che gli uomini non sono in grado di risolvere i problemi della città, decidono di travestirsi con vesti maschili, occupare la maggioranza dei posti nell'assemblea popolare e votare un decreto che assegni a loro la gestione della cosa pubblica. Conquistato così il potere…
“Pensavo fosse un mio diritto” Attraverso la narrazione di alcune storie realmente accadute verrà affrontato il tema dei diritti sulla persona partendo da quelli fondamentali fino ad arrivare alle “piccole situazioni” di ciascuno. Gli studenti dopo analisi di documenti sono giunti a questa realizzazione molto personale presentando le loro emozioni e riflessioni.
“Sconfini” Attraverso il susseguirsi di quadri scenici suggestivi, in cui si alternano toni ora comici, ora lievi, ora malinconici, "Sconfini" evoca le emozioni, i sentimenti e i disagi di tutti coloro che, abbandonando la terra d'origine, si sono trovati e si trovano, estranei in un paese straniero, a ricostruire la propria esistenza.
“I Care” Per il 40° anniversario della pubblicazione di: Lettera a una professoressa. Proseguendo la propria ricerca teatrale in funzione civile e politica, la compagnia dell’I.I.S. “Sella” ha deciso di mettere in scena l’opera e il pensiero di Don Lorenzo Milani, soprattutto attingendo da due dei suoi maggiori scritti: L’obbedienza non è più una virtù e Lettera a una professoressa. Il primo testo introduce importanti riflessioni sui limiti dell’uso della forza bellica, sul rapporto tra coscienza individuale e rispetto delle leggi, sul rispetto dei diritti dell’uomo in relazione all’esigenza della difesa e della sicurezza nazionale. Il secondo tratta invece direttamente della questione della scuola, della sua funzione educativa, dei metodi necessari per formare ragazzi capaci di atteggiamenti critici nei confronti della realtà, pronti ad assumersi le proprie responsabilità sociali e politiche.
“L’illusione comica” Nell’immensità del capolavoro di Cervantes ci siamo mossi soprattutto su due linee-guida: lungi dall’essere pazzo, Don Chisciotte ha l’eccezionale dono di saper riconoscere la bellezza ideale che lo guida in ogni suo incontro femminile, anche al di sotto della prosaicità apparente . Inoltre, il nostro eroe ha una potente sensibilità teatrale: sente come rappresentazioni epifaniche tutti i casi in cui si imbatte, e li trasforma facendosene regista e drammaturgo . La superiore intensità del suo gioco si scoprirà proprio negli incontri con gli attori di professione ( i ‘comici’) e poi con la compagnia di burattini.
“Esercitazioni di liberta’ Tentativo di rivisitare il vertice di libertà espressiva e anti ideologica che ha anticipato le avanguardie più dure del ‘900, oggi che siamo ovattati dall’ossessione per l’eufemismo, il ‘politicamente corretto’, l’impossibilità della satira.
“Il Candelaio” Il gruppo-teatrale del Giordano Bruno si cimenta per la terza volta con la commedia composta dal grande filosofo nolano. Interpretare e rendere fruibile i complicatissimi intrecci cinquecenteschi è una sorta di sfida per gli studenti del liceo, che hanno nuovamente affrontato il testo con entusiasmo, spirito di competizione e allegria. Ne è nata una versione più attuale e brillante delle precedenti ma egualmente attenta alle implicazioni filosofiche e culturali sottese all'originale.
“Tragedia: Intrecci” “TRAGEDIA: Intrecci” muove dall’analisi del rapporto tra il “coro” e il “monologo” e da alcune parti del testo “Le Troiane” di Euripide, Affrontare il linguaggio della “Tragedia” vuol dire sperimentare il legame fisico a cui si è costretti parlando in coro o attraversando e agendo lo spazio scenico. I confini individuali si allargano, occorre ampliare la propria coscienza vocale e corporea. Per contro la presenza individuale sulla scena necessita di una coscienza diversa, attenta al proprio spazio interno. La parola, in questo caso, diventa espressione di pensieri personali, la recitazione si fa intima. Le parti tratte dalle “Troiane”sono presentate come “Coro” mentre i “monologhi” sono finestre di riflessioni individuali che si aprono sollecitate dal testo di Euripide
“I giganti della montagna” Alla “Scalogna”, antica villa abbandonata ai piedi della montagna, vivono in piccola comunità persone stravaganti sotto la guida del “mago” Cotrone. Non hanno denaro né potere, hanno abbandonato la società civile ma sono sereni e allegri perché ognuno può essere ciò che davvero è e addirittura può realizzare ciò che sogna. I confini tra realtà e fantasia sono spariti e qui accadono e si fanno accadere prodigi e magie e a tutti sembra del tutto naturale. Arriva un giorno per sbaglio la “Compagnia della Contessa” che, seppur caduta in miseria e in disgrazia a tutti i costi vuole continuare a recitare in mezzo alla gente la commedia di un poeta suicida per amore. I due gruppi si confrontano senza capirsi. Cotrone invita i teatranti a fermarsi lì, a rinunciare al teatro e alla sua finzione per entrare in un mondo in cui si vivono le cose anziché rappresentarle. La Contessa non accetta: la sua missione è recitare e piuttosto che niente andrà a recitare per i Giganti che abitano la montagna, rozzi, ignoranti, indifferenti. E l’epilogo sarà tragico.
“MUSIC all in class”
Lo spettacolo rappresenta un excursus attraverso alcuni
tra i musical più rappresentativi nella storia del genere. La
presentazione dei vari brani, corredati di balletti e movimenti scenici,
viene introdotta da brani recitati in lingua italiana, inglese,
francese, tedesca, spagnola, rumena. La situazione iniziale è quella di
un gruppo di insegnanti che, come invisibili dei ex machina, muovono le
fila di uno spettacolo
“L’Amicizia Ignora La Discriminazione e accende la Speranza” E’ la storia di tre amiche, Diana, Ilenia e Angela, con caratteri molto diversi, che alternano delusione e speranza nel tentativo di aiutare una loro coetanea, Sylvia, una ragazza africana malata di aids. Sylvia è disperata: nel villaggio incontra solo incomprensioni e rifiuto, solamente la dottoressa Greta e la maestra Mary le offrono un po’ di conforto. Il finale rappresenta un sogno collettivo: la sconfitta in un futuro prossimo di questa malattia.
“All that musical” Brani di tradizione Gospel in stile musicale degli anni 90, arrangiamenti per coro a tre voci di melodie appartenenti alla tradizione pop e rock inglese e americana.
“Il sogno di Icaro” Lo spettacolo narra di un figlio. Del suo disagio nell’affrontare la vita. Dei suoi sogni, delle sue speranze di essere migliore. Della sua voglia di poter volare altrove. Del suo desiderio di essere altro, di raggiungere l’oltre. Lo spettacolo narra di un figlio, in un labirintico districarsi di storie e di fatti a dimostrazione che il mito racconta di noi, che Dedalo e Icaro sono tutti i padri e tutti i figli.
“Il grande Boss” In una New York del passato un Boss uome d’affari vuole chiudere con la malavita ed entrare “onestamente” in affari con un grande imprenditore che ha fatto fortuna. La vita del Boss però è scandita dalle sue giornate in casa con la moglie, che vuole essere considerata una grande diva; la figlia, giovane donna capricciosa e viziata come una bambina; il suo segretario amante della figlia; la sua guardia del corpo Tony; la cameriera che si atteggia da grande vamp…. Riuscirà a concludere l’affare con il ricchissimo Ferbuson e chiudere con il passato?
“Caleidoscopio di illusioni”Il potere annienta. Il potere distrugge. Il potere controlla. Molti poteri tentano di cancellare il passato per eliminare la memoria individuale, quindi anche l’identità di ciascuno… Ma finché potremo sognare, finché potremo illuderci di spezzare il filo che ci lega a chi ci procura dolore, saremo liberi…fino al risveglio.
“Orfeo ed Euridice”Lo spettacolo è ambientato nei nostri giorni, ma ha un chiaro riferimento alla vicenda mitologica di Orfeo e Euridice. La scena si svolge durante una competizione ciclistica nella quale il protagonista è impegnato a vincere la gara con tutte le sue forze, fino a quando alle sue spalle non compare la donna amata; è a questo punto che le cose cambieranno… Tutto lo spettacolo è stato realizzato, in chiave comica, con la regia della prof.ssa Lia Sardo e la collaborazione degli studenti, che si sono impegnati nella scelta delle musiche, nelle scenografie e nelle diverse interpretazioni. Il risultato è assicurato!
“Spectandum Taurinum” Spectandum Taurinum è Torino per noi: nonostante l’apparenza grigia dell’omologazione, è una città viva, piena di colore, di cultura e di stile; Torino è una città solare. Abbiamo voluto mostrarvi come i diversi aspetti della nostra città, quali l’operosità, il caos, la passione, ma anche l’arte, la cultura e la gioia di vivere, possano convivere, separati nelle diverse scene ma uniti attraverso i momenti dello spettacolo, così come sono separati nel quotidiano, ma uniti in una sola città.
“D & D...Dancing in the Dark” Regola numero 1:DIVIETO ASSOLUTO DI FARE O ASCOLTARE MUSICA,ORGANIZZARE FESTE DANZANTI. A questa imposizione gli studenti di una scuola superiore di una cittadina americana si piegano, pur manifestando in più occasioni le frustrazioni del mondo giovanile,aggravate dal grigiore di una realtà senza fantasia. A rompere l'equilibrio giunge un nuovo allievo ribelle che non vuole sottostare alle regole della scuola.
“Cantico”Dalla celebrazione del medievale “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi all’intonazione di un canto nuovo del mondo moderno attraverso il viaggio (onirico o reale?) di un fanciullo, alla scoperta del valore e della bellezza della vita sul nostro pianeta, segnato e minacciato dai mali della modernità.
“Signori, il catalogo è questo!” Lo spettacolo è un collage di pezzi quasi completamente pensati e scritti dagli allievi, tranne alcuni brani tratti da “Tutto il pane del mondo” di F. De Clercq, da “Pastorale americana di P. Roth e da “Antigone” di Sofocle. In scena sono portati i conflitti, le ansie, i desideri, le gioie che gli adolescenti vivono nella loro esperienza quotidiana e nel loro immaginario, intrecciati e fusi con le storie di personaggi grandi e piccoli, di ieri e di oggi
"Le mammelle di Tiresia” Recuperando la leggenda greca dell’indovino Tiresia, Apollinaire reinterpreta un mito, quello dell’androgino, per inventare una nuova realtà paradossale e surreale. Così Teresa diventa Tiresia; il marito genera 40049 figli in una notte per suo uso e consumo; due amici-nemici si sfidano in eterni duelli nei quali spesso muoiono… In quest’opera che ”ha lo scopo di riformare i costumi” e che si preoccuperà “prima di tutto di divertirvi”, Apollinaire dà libero corso alla fantasia con invenzioni e trovate provocatorie dal ritmo incalzante. Alla fine « C’est bien plus drôle quand ça change. Suffit de s’en apercevoir »
“prigionIERI OGGI” Riflessione sul potere, la repressione, la dittatura e la censura attraverso il confronto con 1984 di Orwell. Alcune suggestioni del romanzo vengono usate come pretesto per affrontare temi contemporanei, servendosi del linguaggio della espressione corporea.
“Stanza 101” Riscrittura e reinterpretazione del capolavoro di Orwell, 1984. Il mondo chiuso e senza sbocchi, svuotato di futuro, di Orwell con un’apertura verso la possibilità di una via d’uscita, individuata nelle poesie-canzoni di DeAndrè.
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