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“Il TEATRO delle SCUOLE”
13° Rassegna Teatrale GIANNI REALE Delle Scuole Medie Inferiori e Superiori di Torino e Provincia
11 maggio – 16 maggio 2009 CAVALLERIZZA REALE Manica Lunga Via Verdi, 9 Torino
Organizzazione e Coordinamento I.P.C.S. “ Paolo Boselli” Via Montecuccoli 12, Torino Tel. 011538883
Scuole partecipanti
I.I.S. “Amaldi” Orbassano I.T.C.S. “Arduino” Torino I.T.I.S. “Avogadro” Torino I.M.S. “Berti” Torino I.P.C.S. “Boselli” Torino L.S.S. “Copernico” Torino L.A.S. “Cottini” Torino I.I.S.S. “Curie” Grugliasco L.C.S. “Gioberti” Torino I.P.C.S. “Giulio” Torino L.S.S. “Gobetti” Torino I.T.I.S. “Grassi” Torino I.T.I.S. “Majorana” Grugliasco S.M.S. “Meucci” Torino S.M.S. “Peyron-Fermi” Torino L.A.S. “ Primo” Torino S.I.E.S. “Spinelli” Torino L.S.S. “Volta” Torino Gruppo Teatrale Theantropos
Lunedì 11 maggio
Ore 11.00 Laboratorio teatrale Tedacà
La stanza dei giochi di un gruppo di bambini diventa un luogo magico in cui inventare storie di fate, serpenti e principi, divertirsi a raccontarle e farle crescere fino a interpretare ruoli da adulti, che nella vita, come nel teatro, a volte fanno e dicono cose assurde.
Ore 11.30 “AMORE SENZA FINE” Gruppo Teatrale: Quelli della cantina Regia: Marco Paolini
L’amore tra un uomo e una donna, nasce a volte dal nulla, ma spesso svanisce nel nulla. Gelosia, litigi, difficoltà mettono in crisi la loro vita familiare e solo l’amore profondo guarisce ogni ferita. Daniel e Micaela si conoscono, si amano, si sposano, litigano e si lasciano. Ma alla fine…
Ore 20.00 L.S.S. “Volta” Torino “MACBETH – LA COSCIENZA” Gruppo Teatrale: La contrada dei folli Regia: Giorgia Cerruti
Macbeth-la coscienza: ovvero libertà di agire oltre il limite umano oppure inquitante propensione animale/naturale verso il male? Macbeth è la tragedia dell'ambizione e del potere; una torbida e violenta ambizione che trasforma macbeth, uomo di doti eccezionali, in un autentico criminale. ma anche tragedia della consapevolezza di forze interne incontrollabili, da cui ci lasciamo dominare e di valori imprescindibili, che non si possono infrangere, pena la pazzia, il baratro in cui Macbeth scivola distruggendo con le sue mani ogni possibile appiglio che gli consentirebbe di aprire gli occhi, di uscire dal delirio. Macbeth appare a più riprese incerto, timoroso, e poi ferocemente dilaniato dai rimorsi. come si conciliano questi due risvolti del suo comportamento, presupposto l'uno di aridità d'animo, l'altro di esasperata sensibilità? l'autodeterminazione, la libertà della coscienza individuale: un rischio che l'uomo deve assumere. ecco macbeth, il funambolo della coscienza.
Ore 21.30 “SABRINA” Gruppo Teatrale: Laboratorio Teatrale 5°C – 3°C Regia e testi: Lina Tallano Musiche: Luisa Furno, Sofia Di Carluccio Scenografie: Lina Tallano Consulenza artistica: Sofia Di Carluccio
Liberamente tratto dal film “Sabrina” di William Wyler. Lo spettacolo, attraverso la danza, la musica e la parola, fa rivivere l’atmosfera dei primi anni ’50 attraverso gli occhi di una ragazza che vive una moderna favola di Cenerentola.
Martedì 12 maggio
Ore 10.15 I.T.I.S. Avogadro Torino
“SALE, PEPE E
BARABULE”
Ore 20.00 S.I.E.S. Spinelli Torino “ACQUABELLACQUA” Adattamento e Regia: Silvia Magnetto, Adriana Castellucci
Uno spettacolo sull’acqua, ovviamente. Il bene più bello e prezioso raccontato attraverso diversi punti prospettici. Da una parte le voci dell’oceano, del ghiacciaio, della fonte; dall’altra quelle del signor evasio, che non deve assolutamente evaporare, e del ragazzo puro di cuore, che ha slegato da solo il nodo alle nuvole restituendo la pioggia al villaggio assetato. Storie un po’ tristi e un po’ allegre,un po’ buffe e un po’ serie per ricordare a noi stessi e agli altri che aver cura dell’acqua significa aver cura di noi.
Ore 21.30 I.I.S. Amaldi Orbassano “IL MURO” Gruppo Teatrale:Laboratorio Teatrale Amaldi Drammaturgia: Laboratorio Teatrale Amaldi Regia: Francesca Rizzotti, Tiziana Ventura Video: Marco Riva Scenografia: Milena Di Pilato e le allieve del Laboratorio di scenografia
“Ogni volta che l’uomo si è incontrato con l’altro, ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo” R. Kapuscinski. 20 anni fa cadeva il muro di Berlino. Erano gli anni di Solidarnosc, delle proteste in piazza Tienanmen, della paura dell’Aids,del concerto dei Pink Floyd a Venezia. A Torino gli studenti erano in sciopero per il voto di condotta. Muri reali, immaginari, muri di ogni sorta, nelle nostre vite. Scegliamo di scavalcarli, marcarli o abbatterli facendo appello alle nostre forze, ai sentimenti, alla fantasia. 20 anni fa noi nascevamo o ci preparavamo a farlo.
Mercoledì 13 maggio
Ore 10.00 I.P.C.S. Giulio Torino “IL BACIO DI GIULIETTA” Laboratorio teatrale Regia: Pino Potenza
Abbiamo assemblato il lavoro di ogni singolo gruppo e organizzato in spettacolo unitario in cui il lavoro di un gruppo introducesse o seguisse il lavoro dell'alro gruppo. Punto comune di partenza “la paura” e suo superamento individuale e personale e collettivo. La paura che si supera raccontando e raccontandosi ma anche ascoltando e ascoltandosi. Il filo conduttore del lavoro è il bacio di giulietta, come sogno, fiaba, storia. E su questo e da questo filo si dipanano e si “smatassano” le quotidianità ordinarie della giornata scolastica.
Ore 12.00 I.I.S.S. Curie Collegno “CHE COS’È, CHE COS’È...” Gruppo Teatrale: Laboratorio teatrale Regia : Anna Carla Bosco e Marco Fiorito Insegnante referente: Irene Barletta
Che cos’è l’amore? Poeti, scrittori, psicologi, cantanti, filosofi da sempre ne hanno parlato e ne parlano. Un gruppo di adolescenti, tra video giochi e hpod, riflette e mette in scena i frammenti di un proprio “discorso amoroso”.
Ore 18.00 L.S.S. Copernico Torino “SE CHIUDI GLI OCCHI” Drammaturgia originale da “Peter e Wendy” di J.M.Barrie Gruppo Teatrale: Laboratorio Teatrale Del Liceo Copernico Drammaturgia e regìa: Claudio Caprotti
Peter Pan è un piccolo mistero. Con leggerezza e senza ‘addomesticarlo’ a tutti i costi abbiamo cercato di accostarci a lui attraverso il testo di chi l’ha conosciuto meglio, il suo ‘cronista’, J.M.Barrie, senza tener gran conto delle moltissime versioni teatrali e cinematografiche. La sindrome di Peter Pan è sempre più conclamata come tipica del mondo occidentale odierno: eterna pre-adolescenza , rimozione dello scorrere del tempo, dell’invecchiamento e del traguardo obbligato dell’età adulta, in cui si deve essere responsabili e produttivi. Questa diagnosi non nasconde la beffa per cui quello che credevamo rifiuto libertario si rovescia in costrizione al disimpegno e nell’esclusione dal lavoro e dai diritti che i pochi autoproclamatisi adulti arrogano a sè ?
Ore 19.45 I.T.C.S. Arduino Torino “MAMMA MIA! WHAT A MESS!” Gruppo Teatrale: world stage 17 Insegnanti Referenti : Pina Porzio, Donatella Danesin
In una favola musicale ambientata su un'isola greca si incrociano i destini dei protagonisti, che pensano di aver raggiunto il proprio equilibrio di vita. Donna, ex hippy, cantante leader del gruppo delle dynamos, gestisce una piccola pensione con sua figlia sophie, che sta per sposarsi. la ragazza trova il diario segreto di sua madre e scopre i nomi dei suoi possibili padri, Sam, Bill e Harry. Una sequenza di equivoci condurrà i personaggi a ritrovare la vera essenza della loro libertà'..
Ore 22.00 L.S.S. Copernico Torino “ABBIAMO AMMAZZATO UNA BIANCA” Gruppo Teatrale: L’Elmo di Mambrino (gruppo ex allievi Liceo Copernico) Drammaturgia e regia: Claudio Caprotti
Siamo in un’epoca in cui domina ossessivo il ‘politicamente corretto’ ed è diffuso un Teatro che tende a mettere in scena i problemi dandone già la soluzione più rassicurante, quella predefinita dall’unanimismo al potere. Con “Abbiamo ammazzato una bianca” cerchiamo invece di fare un lavoro ‘a nervi scoperti’, in cui chiamiamo il pubblico a rischiare assieme a noi, a costo anche di riconoscerci a tratti razzisti, o scorretti. Nel nostro laboratorio si giocano apporti personali, quali esperienza di immigrazione dall’Africa e dal Brasile, consapevolezza dell’immigrazione a Torino dal Sud Italia , convivenza nel Nord postindustriale con immigrati extraeuropei . Abbiamo tenuto come bussola il testo teatrale di Jean Genet , amato ma manomesso in modo molto spregiudicato.
Giovedì 14 maggio
Ore 10.00 I.T.I.S. Grassi Torino
“R&G” Insegnante referente: Rita Sepe
Ore 20.00 L.S.S. Gobetti Torino ”ORESTEA”
Gruppo Teatrale:
Ttrilogia formata dalle tragedie greche "Agamennone", "Coefore", "Eumenidi" di Eschilo.
(Si tratta quindi
di un'unica storia suddivisa in tre episodi che risalgono alla
tradizione mitica dell'antica Grecia: l'assassinio di Agamennone da
parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste, che
uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e
la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell'Areopago).
Ore 21.30 I.I.S.S. Curie Grugliasco “THE TRUE MAN SHOW” Insegnante referente: Claudio Sasso
Prendendo spunto dal romanzo "le mie cose" di Marco Lazzarotto, lo spettacolo mette in scena uno show televisivo, un reality, con i personaggi del romanzo coinvolti nello spettacolo come il nascituro Ivar, che parla dal ventre materno, la madre, redattrice del giornale "le mie cose", il padre, "vomitista" di dive e modelle e gli altri personaggi del libro, come il gemello "tardivo" di Ivar, la nuova compagna del padre, la nonna "caramellata" ed altri, in un mondo che anticipa alcune delle tendenze del nostro
Venerdì 15 maggio
Ore 10.00 S.M.S. Meucci Torino ”IL COLOMBRE “ tratto da un racconto di D. Buzzati.
tratto da un racconto di O. Wilde.
Laboratorio Teatrale
Riduzione teatrale:
L. Prati
Non sempre cercare di sfuggire a quello che sembra essere un fatale destino è giusto: talvolta la vita ha in serbo per noi occasioni speciali che non sappiamo cogliere.
Tra brividi e risate lo scontro tra due culture, la vecchia e la nuova, troverà un punto d'incontro nella pietà e nella comprensione.
Ore 11.30 L.A.S. “ Primo” Torino “SOTTO IL SEGNO DELL’ANTITESI” Gruppo Teatrale: Arti visive curvatura teatro Costruzione Drammaturgica e Regia: Gabriella Bordin Coordinamento: Lucia Biancotto
Traendo spunto dall’opera degli artisti remondi e caporossi, sulla scena passano e ripassano figure appaiate in una moltiplicazione all’infinito: sono gli umani, soggetti al tempo regolarmente scandito. A tratti si rompe la regolarità e dalla linea di un esistenza equilibrata e sempre uguale escono individui che ci parlano di eccessi e di dismisura. Al di sopra stanno gli dei che commentano beffardi le vicende umane pur restandone affascinati.
Ore 16.00 S.M.S. Peyron-Fermi Torino “UN AZZURRO PER MARTE di questo mondo e degli altri”
Scuola Media Peyon
Fermi Antefatto. Di questo mondo e degli altri. Un viaggiatore terrestre è appena tornato da Marte. ha scoperto che lassù non ci sono guerre; però esistono solo due colori, il bianco e il nero. I marziani sarebbero pronti a scambiare tutti i segreti del loro pianeta per scoprire come ottenere un azzurro.
un azzurro per marte I marziani sono davvero venuti sulla terra per scoprirne i colori. Sono atterrati nel 1909 e sono ripartiti nel 2009. Gli incontri avvenuti, gli eventi cui hanno assistito, le riflessioni svolte, rappresentano il bagaglio di pensieri, ricordi, rimpianti, idee riguardo l’essere umano e la vita sulla terra che gli alieni porteranno con sé il giorno del loro ritorno su marte…
Ore 20.00 I.T.I.S. Avogadro Torino
“SALE, PEPE E
BARABULE” L’azione si svolge in una fabbrica dove lavorano molti operai stranieri sfruttati e privi di contratto regolare. in seguito a un incidente sul lavoro, l’operaio infortunato ( Marius) ricatta il padrone (Alex) di denuncia. Per evitare di incorrere in un sanzione il padrone accetta di frequentare al posto suo un corso di cucina, finalizzato alla preparazione di un piatto particolare. I l premio per chi cucinerà la ricetta migliore è una grossa somma di denaro. Dopo le prime difficoltà, Alex si appassiona alla cucina anche perché si innamora di una corsista (Patricia). La vicenda si conclude con la vittoria di Alex , che, grazie a questa esperienza, ha imparato inoltre il rispetto per il prossimo.
Ore 21.30 Compagnia teatrale THEANTROPOS “UN’ARIA CALDA CHE VIENE DA SUD: ovvero della scoreggia” Regia: Enzo Pesante
Alta e bassa cultura si intrecciano in questa riflessione seria e insieme spassosa sui rapporti umani. Sulla trama di Come un romanzo di Daniel Pennac si innesta infatti una profonda riflessione sulla scoreggia, intesa come elemento di misurazione dell’ipocrisia umana. Due intimità così apparentemente lontane, come quella della lettura liberatrice della mente e quella della scoreggia liberatrice del corpo, trovano in questo spettacolo una sorprendente integrazione: corpo e spirito fusi in una dimensione di affrancamento dai bisogni!
Sabato 16 maggio
Ore 9.30 I.T.I.S. Majorana Grugliasco “LA PAURA FA PAURA?” Atto unico di Vittorio Scarati Insegnante referente: Prof. Scarati Vittorio
Viaggio nella paura o meglio nelle paure, vere o immaginarie dei comuni mortali. L'insicurezza sociale genera paura, la morte genera paura, l'inferno genera paura... ma anche delle piacevoli e sincere risate. Spesso una tragedia è un grandioso e sottile spettacolo comico ...ma la paura è anche un grande business e un grande mezzo per costruire o mantenere il potere... ma se ricominciassimo a sognare... Forse...!!!!
Ore 19.00 L.C.S. Gioberti Torino
”FAUST: IL SOGNO DI
BEHEMOTH”
Direttore di scena:
Anca Nita Scenografia: Alberto Mascarini
Faust ovvero la libertà di scelta; rincorrere il sogno dell’eterna giovinezza e per questo scegliere il male, a costo di accettarne il prezzo: vendere l’anima al Diavolo. Desiderare l’amore di Margherita, contesa tra la forza urania e la forza pandemia. Ma è vera libertà questa? O è piuttosto la schiavitù di chi non accetta di invecchiare e non si rassegna al destino ineluttabile dell’uomo? Behemoth, il Gatto, ha un intero teatro da riempire con i suoi sogni gonfi e indefiniti.
Ore 21.00 L.A.S. Cottini Torino “GALILEO” Gruppo Teatrale: TeatroLaboratorio “Cottini-Berti” Sceneggiatura e regia: Michele Salese, Renata Puglisi, Anna Roccato Coreografie: Renata Puglisi, Michele Salese Scene e costumi: Barbara Bossone, Anna Maria Carbone, Renata Puglisi, Anna Roccato Michele Salese
La vicenda di Galileo, della sua fede nella ragione e nella scienza che aprono agli uomini la conoscenza della verità, liberandoli dalla sottomissione ai potenti o alla Chiesa, o a ogni sorta di pregiudizio, ci è sembrata quanto mai avvincente e, purtroppo, mestamente attuale. Galileo fu piegato con l’intimidazione ad abiurare le sue strabilianti scoperte e poi a subire un rigido controllo sui suoi studi riuscendo tuttavia a terminare segretamente i “Discorsi” che, affidati a un discepolo, uscirono dall’Italia per raggiungere la comunità scientifica internazionale. Teatralmente si è cercato di rendere nei colori, nei gesti, nella recitazione, più che l’intera vicenda la contrapposizione tra la vitalità e l’armonia delle menti libere e del creato in cui “tutto si muove” e l’accerchiamento paralizzante, ora vischioso e insinuante, ora brutalmente violento ma sempre spudoratamente arrogante del dogmatismo autoritario dell’Istituzione.
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