|
SPETTACOLI
“Le Nuvole”
Un padre, preoccupato per i
debiti contratti dal figlio a
causa della sua passione per le
auto, ricorre all’aiuto di
Socrate e della sua scuola di
retorica. La sceneggiatura vuole
mettere in luce il difficile
rapporto generazionale tra padri
e
figli, la mancanza di
comunicazione e soprattutto la
vacuità della parola.
“Meravigliosa-Mente in bilico”
Alice, un’adolescente dei
giorni nostri, si trova in un
momento di difficoltà e
scoramento tale da non vedere
altra via d’uscita alle sue
frustrazioni se non quella della
poesia. E’ questa, infatti,
l’unico suo rifugio in un
momento di fragilità psicologica
dovuto ad una vita colma di
insensibilità, difficoltà
relazionali e comunicative con
genitori e compagni di scuola. E
come l’Alice di Lewis Carroll,
ella si trova ad andare oltre il
confine degli atteggiamenti
razionali. Viene ricoverata in
un ospedale psichiatrico dove
incontra personaggi meravigliati
che come lei sono andati
oltre un confine.
“Borderline”
Il termine borderline (letteralmente linea di confine)
definisce il
disturbo mentale di un
gruppo di studenti che
raccontano storie
familiari
di violenze fisiche e
mentali. Grazie all’aiuto di una
psicologa e di un’insegnante i
ragazzi, inseriti in un
programma di recupero,
attraversano nel
tempo storie di musicisti
famosi che vissero i loro stessi
disagi e che riuscirono a
superare la linea di confine
mentale grazie alla musica.
“La parola ai giurati”
giurati sono raccolti in una sala di tribunale per dare il
parere definitivo ad una prima
sentenza di colpevolezza che
segue ad un’accusa di omicidio
premeditato. Dovranno
raggiungere un verdetto
all’unanimità ed al di là di
ogni ragionevole dubbio. Una
conferma del giudizio di
colpevolezza, che
significherebbe la pena di
morte, sembra in un primo
momento ovvia, ma un giurato, a
differenza degli altri, decide
che la vita di un uomo vale
alcune riflessioni in più…
“Di tre desideri me ne bastano due”
Un anno con
Valentina
Ci siamo incontrati a scuola
tutti i venerdì pomeriggio, per
intrecciare con Vale ricordi e
racconti. Avevamo tante domande.
Non eravamo molto abili a
comunicare attraverso il
computer, ma lei ha avuto
pazienza. D’altra parte, questa
non è una storia di abili e
disabili. Questa è la storia del
terzo desiderio: incontrarsi, a
scuola.
“Storia partigiana”
La vita di un uomo si può ascoltare, scrivere, raccontare. Si può
seguirla ovunque: sulle Alpi dei
partigiani, dentro i lager
nazisti, nei deserti del
Medioriente. È fatta di parole
dure come le pietre, leggere
come granelli di sabbia. È la
vita di un uomo che non si ferma
mai.
Giorgio Ferrero, ex partigiano,
deportato nei campi di
Mauthausen ed Ebensee,
sopravvissuto, ha raccontato la
sua storia ai nostri studenti.
Ne è nato un testo sul quale
abbiamo costruito lo spettacolo.
“Rendez-vous sotto la Mole”
Un viaggio immaginario attraverso le vie della nostra città
per incontrare storie, luoghi e
persone di ieri e di oggi.
"A mille ce n'e' ..."
La vita ci pone quotidianamente di fronte a scelte, a
problemi da affrontare, a
decisioni da prendere Come
sapere qual'è la scelta giusta?
Tra le tante strade che ci si
pongono davanti siamo
costantemente costretti e
sceglierne una e una soltanto,
la nostra: la nostra vita. I
miti rielaborati nelle fiabe
tanto ascoltate e lette da
bambini ci insegnano proprio
questo, a non arrenderci davanti
alle difficoltà, a capire che
anche le scelte più complicate
possono portarci gioie inattese.
D'altronde a mille ce n'è ...
“Il drago”
In un paese immaginario un drago opprime i cittadini,
pretendendo cibo, rispetto ed
una fanciulla all’anno. I
cittadini sono però molto felici
di essere oppressi, perché
questo li protegge da altri
draghi peggiori.
Arriva Lancillotto, sfida il drago, lo sconfigge, ma le
cose non vanno come dovrebbero
“La Macchina Infernale”
La macchina infernale di Jean
Cocteau è una reinterpretazione
surrealista e visionaria del
mito di Edipo. Fin dal suo
apparire sulle scene antiche, la
sua figura è un'ombra nel buio.
Edipo è assetato di gloria e
soprattutto è un ragazzino che,
così come afferma Tiresia, ha la
pretesa di voler sbrigare in due
parole l’ intera questione del
libero arbitrio.
Egli, l'accorto, l'esperto, non
vede nulla, non si accorge di
quanto gli accade intorno. Anche
quando la verità gli appare
chiara, per lui è talmente
incomprensibile ed assurda, da
portarlo ad un gesto che lo
renda cieco, come se così gli
potesse essere più facile il non
vederla, o forse, segue ciò che
l'indovino Tiresia afferma,
ovvero che "chi vede crede di
vedere, chi è cieco vede il
vero".
“La terra dei mille
sentieri”
Il re è malato e la terra è desolata. I suoi cavalieri
partono alla ricerca del Graal,
ma che cos’è il Graal?
Inseguendo mille sentieri, alla
ricerca della risposta, i
cavalieri arrivano ai confini di
ciò che è in noi. Ma il re
comprende che non c’è niente da
trovare. Si può solo cercare.
“Il tempo di crescere”
Tempo di scuola, tempo di crescere, tempo difficile: in
un’aula succedono tante cose
e dai ricordi e dalle
letture si dipanano tante
storie… Peter, L’inventore di
sogni, è un ragazzo difficile, i
grandi non lo capiscono perché
passa spesso il suo tempo a
sognare
a occhi aperti… gli
spazzacamini, ragazzi che, fino
agli anni ‘50 del secolo scorso,
venivano dalla montagna
a lavorare a Torino,
Oliver Twist, Jo in Un sac de
billes, Iqbal….personaggi reali
del passato o letterari che
possiamo ancora oggi incontrare
nelle nostre città o al tg
perché ci presentano condizioni
di vita difficili, l’infanzia
negata e lo sfruttamento
minorile, la guerra...
“Dongiovanni”
Lo spettacolo è l’esito finale di un laboratorio intrapreso
nelle ore di attività
curriculare dalla classe IV PS
(sperimentazione linguistica)
sul mito di Don Giovanni nel
Teatro del ‘600 : una
sperimentazione linguistica
nell’ accezione
più complessiva,
incrociando le lingue straniere
Spagnolo e Francese con i
linguaggi gestuali ,
performativi , visuali ,
musicali e
simbolici
che si fondono nell’
esperienza
teatrale.
“Magnifico, questo
nuovo mondo !”
Prospero è stato cacciato dal suo regno da chi credeva suo
amico. Naufrago con la
figlioletta Miranda, è divenuto
grazie alle sue arti
magiche signore di un’isola
abitata da ‘primitivi’ e da
altri disposti a collaborare col
conquistatore. Per una tempesta
voluta da Prospero,
naufragano sull’isola il suo
detronizzatore , il giovane
figlio di questi
Ferdinando
l’infido
dignitario Sebastiano e il loro
cantiniere (Trìnculo). Prospero
è regista delle varie traversìe
dei personaggi…
“Verso il successo”
Un sogno da realizzare. Un gruppo di ragazzi. Un sogno che
potrebbe diventare realtà se i
nostri giovani artisti
passeranno l’ostacolo più
grande: i provini d’ingresso
alla scuola per le arti dello
spettacolo più rinomata di
Torino. Riusciranno i nostri
ragazzi, grazie alla forza del
loro entusiasmo, ad affrontare
la sfida più grande della loro
vita?
“Il conto della vita”
Il testo ha per soggetto la sicurezza stradale. I ragazzi
vengono coinvolti in prima
persona ad approfondire il tema
della morte sulle strade
elaborando esperienze personali
e comuni, quotidianamente
riscontrabili attraverso le
notizie fornite dai media e
dalle campagne di informazione
degli enti preposti Il messaggio
esposto nel testo scritto è
valorizzato da una messa in
scena che, attraverso musiche e
movimenti
di espressione
corporea,esalta la vita come
valore primario da difendere e
rispettare. Ad esso si
contrappone il gesto
sconsiderato e la leggerezza di
chi non si rende conto che il
mancato rispetto di regole
comuni può avere conseguenze
irreparabili.
“Il giardino dei Finzi
Contini”
Lo spettacolo è una proiezione simbolica del romanzo di
Bassani e pone in evidenza
l’alternanza tra la “Joie de
vivre” di un gruppo di ragazzi
vissuti all’epoca delle leggi
razziali e il senso di morte
sempre presente in loro a causa
della grave situazione politica
in cui si trovano.
“Che esame sia!!!”
Tre ragazzi stanno per affrontare un'importante esame,
l'attesa può essere snervante ma
può essere anche momento di
racconto e confronto di quanto
stanno vivendo, nell'universo
scolastico, affettivo, nella
relazione con i genitori,
nell'accettazione del sè. Un
testo ironico e giocoso che
sfiora molti aspetti del mondo
giovanile. E' vero è un esame,
ma forse è di più... il primo
passo verso l'essere adulti.
“Per una selva oscura”
Sulla scorta delle parole di Dante, un viaggio di
formazione dell’uomo che,
attraversando i luoghi più
oscuri dell’animo e incontrando
faccia a faccia esempi terribili
e sublimi di umanità, impara a
conoscersi e a riappropriarsi di
se stesso e della propria vita.
Allestimento del tutto spoglio e
scarno,. concentrato sul lavoro
psichico e fisico degli attori
cui si è chiesto di introiettare
ogni verso e ogni situazione
fino a riuscire ad esprimerli
con tutta la persona. Coralità
totale, per cui non ci sono
protagonisti ma tutti sono a
turno Dante e Virgilio e i
personaggi incontrati via via
nel cammino.
“Schizzi sul potere”
Attraverso la graffiante impronta ironica e surreale che ha
caratterizzato i precedenti
lavori della compagnia (Credere, obbedire; Nonostante tutto; I care; Di tutti signora e padrona),
sarà affrontato il tema sempre
attuale dei diritti e della
libertà, fotografato attraverso
il lato negativo della lotta
condotta dagli uomini per
l’affermazione personale.
Attraverso la lente deformante
del potere, finalizzato alla
prevaricazione e alla
sottomissione, lo sguardo
permetterà di approfondire la
necessità del rispetto dei
valori di civiltà, uguaglianza,
solidarietà, sanciti dalla
nostra Costituzione.
|